L’Odine degli Avvocati di Ragusa scrive ai Sindaci e alla Deputazione locali per l’emergenza giustizia nel circondario di Ragusa

Con una nota a firma della Presidente, l’avv. Emanuela Tumino, l’Ordine degli Avvocati di Ragusa sollecita Sindaci e Deputazione locali per un concreto impegno a sostegno dell’emergenza giustizia nel circondario di Ragusa e chiede l’inserimento all’OdG dei rispetti consessi di tutta la problematica in oggetto.

Questo il testo integrale della nota:

OGGETTO: Richiesta inserimento all’OdG dei consessi – Emergenza giustizia nel circondario di Ragusa.

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ragusa,

premesso che:

• In data 13 gennaio 2020 è stato pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia il progetto di determinazione delle piante organiche del personale di magistratura di merito, in esecuzione della legge di Bilancio 2019 che prevede un rafforzamento di ben 402 unità del numero dei magistrati rispetto all’attuale organico, da distribuirsi in tutti gli uffici giudiziari, a seconda delle necessità emerse in sede di istruttoria;
• Dall’allegata tabella di sintesi degli aumenti previsti, emerge che il circondario di Ragusa, che in precedenza aveva già subito un ingiustificato e contestato taglio di un posto in organico (con giudizio di impugnazione tuttora pendente presso il Consiglio di Stato), otterrebbe solo la reintegrazione della originaria pianta organica, ma non l’aumento che di fatto conseguono altri uffici giudiziari in misura proporzionalmente rilevante;
• Il progetto così come predisposto non tiene in alcun conto della grave situazione del comprensorio Ibleo, che, a differenza di altre realtà, deve affrontare la gravosa gestione dell’accorpamento del Tribunale di Modica, divenuto esecutivo il 13.09.2013, e del conseguente esponenziale aumento del contenzioso pendente;
• Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ragusa, dopo attenta analisi della relazione ministeriale della rideterminazione della pianta organica della magistratura, ha appurato che sono stati totalmente pretermessi i seguenti criteri indispensabili per una corretta distribuzione a livello nazionale dell’aumento dei posti in pianta organica:
– arretrato civile pendente;
– incidenza del turn-over dei magistrati;
– scarsa appetibilità della sede.
• Il C.O.A. di Ragusa ha altresì, accertato che, nonostante il territorio di Ragusa, presenti altissimi indici con riferimento ai seguenti criteri:
– indice criminalità organizzata (IOC) (dalla relazione emerge che è il più alto a livello nazionale!);
– numero delle iscrizioni a ruolo pro capite (nettamente superiore alla media nazionale);
– il numero dei procedimenti pendenti pro capite (anche in questo caso, nettamente superiore alla media nazionale);
al Tribunale ibleo viene solo restituito un posto in organico ingiustamente soppresso solo due anni fa e non viene, neanche, restituito il posto soppresso presso la locale Procura della Repubblica, chiamata a fronteggiare i fenomeni criminali evidenziati nella relazione medesima;
• a seguito dell’incontro tenutosi presso l’Aula dell’adunanza del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del 31 scorso, nel quale si denunziava la grave situazione di emergenza che vive lo stato della giustizia nel circondario del Tribunale di Ragusa, si chiedeva alle Autorità di porre in essere ogni utile iniziativa per un immediato incontro con il Ministro della Giustizia e con il Vicepresidente del C.S.M., al fine di ottenere, anche, la revisione della pianta organica del locale Ufficio Giudiziario;
• le Autorità intervenute hanno concordato sull’esistenza della problematica sollevata da codesto Consiglio e manifestato piena disponibilità ad un’azione coesa di tutto il territorio;
• si è addivenuto alla determinazione di istituire un tavolo tecnico finalizzato all’individuazione di azioni concrete per la risoluzione della questione nonché al coinvolgimento del Ministero competente e del C.S.M. per la rivisitazione della pianta organica (totalmente insufficiente a coprire il fabbisogno di giustizia del territorio) e per l’assegnazione di un maggior numero di magistrati.

Tutto quanto ciò premesso, si invitano tutte le Autorità in indirizzo, ciascuna secondo le proprie competenze, a portare all’ordine del giorno di tutti i consessi sia a livello nazionale e regionale, sia a livello comunale la problematica di cui in narrativa e le seguenti richieste esplicitate dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ragusa:
1) richiesta di un immediato incontro con il Ministro della giustizia e il Vicepresidente del CSM;
2) richiesta di rimodulazione della pianta organica degli Uffici Giudiziari iblei, con aumento di almeno due unità per quella giudicante e di una per quella requirente, nonché assegnazione di magistrati per la copertura dei posti tutt’ora vacanti;
3) assegnazione di quattro Magistrati Ordinari di Tribunale.

Certi della sensibilità per il delicatissimo tema trattato e di un positivo e tempestivo riscontro, si inviano i più cordiali saluti.

La Presidente
Avv. Emanuela Tumino

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