Michele Tasca, ADOC, “inutile attendere provvedimenti che non arrivano, serve intervenire sugli affitti”

Una nota di Michele Tasca, Presidente di ADOC Ragusa:

“Numerose le sollecitazioni di cittadini che chiedono di intervenire sulla questione afflitti, non solo quelli delle famiglie in difficoltà economiche per l’emergenza corona virus, ma più ancora per quelli commerciali destinati ad attività varie, anche di piccoli artigiani come barbieri, parrucchieri ed estetisti, che pesano in maniera grave sull’economia di molte aziende sull’orlo della chiusura e del fallimento”
È l’affermazione del Presidente di ADOC Ragusa, l’associazione dei consumatori che fa capo alla UIL, Michele Tasca che inoltra la segnalazione all’amministrazione comunale al fine di verificare gli spazi normativi ed economici per venire incontro a questo tipo di emergenze, da più parti messe in evidenza.
Il fermo delle attività e i numerosi licenziamenti, non adeguatamente sostenuti da misure idonee, hanno buttato quasi sul lastrico centinaia di persone che, per l’improvvisa mancanza di reddito, si vedono costrette a non poter onorare gli affitti della casa e dei locali di commercianti e artigiani.
Serve un intervento dei Comuni che possono far fronte ai casi più disperati, con sostegni economici prelevati dai fondi statali già erogati e da quelli regionali che, ancorché non erogati in toto, debbono essere sollecitati con decisione.
Al riguardo, è emerso, in sede di esame del bilancio e della Legge di Stabilità all’Assemblea Regionale Siciliana, che i 70 milioni dei cento promessi dal Presidente della Regione, sarebbero stati appostati solo ora: è ora di smascherare questi squallidi tentativi da imbonitore del Presidente della Regione e verificare le reali possibilità di intervento su temi emergenziali.
Si deve dare un sostegno alle famiglie e alle imprese, quanto meno con un intervento sui creditori, al fine di garantire che la questione verrà comunque affrontata, nelle inevitabili more della burocrazia.
Ma è importante che il Sindaco faccia sentire la propria voce e inizi, quantomeno, a verificare quali sono le richieste e a quanto ammonta il possibile contributo richiesto.
Non dobbiamo dimenticare che dei 538.000 euro destinati ai buoni spesa è stata utilizzata solo una parte, sarebbe opportuno capire quali fondi a disposizione ha l’amministrazione comunale e quali sono i programmi di intervento, considerato che gli assessorati competenti sono parchi nei resoconti e i consiglieri comunali si limitano nel chiedere conto degli interventi.”

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