Per una pagina mal gestita, inizio di anno colmo di critiche per il Sindaco di Ragusa

Una cosiddetta ‘pagina speciale’, con tanto di scritta ‘informazione pubblicitaria’ che il Sindaco di Ragusa ha ritenuto opportuno acquistare, come Comune, per tracciare un bilancio dell’attività svolta.
Contenuti di una intervista, forse, come appresso leggeremo in un post di un ex assessore comunale, auto-costruiti (sarebbe impensabile dubitare dell’intervista di un giornalista, ma il Sindaco ne riporta il contenuto integrale, senza citare la fonte, quindi autorizzando a pensare che consideri il contenuto dell’intervista ‘cosa sua’ – ma qui ci inoltriamo nelle finezze e nelle sfumature di comunicazione, purtroppo sconosciute a Palazzo, nonostante la presenza di elementi all’uopo profumatamente pagati).
Alla lettura del post del Sindaco, sono piovute le critiche dell’Esecutivo di Segreteria di Territorio Ragusa che si è soffermato, esclusivamente, sulle dichiarazioni del sindaco, nell’intervista, critiche delle quali abbiamo già dato ampio resoconto.
Oggi, il post su facebook di un autorevolissimo ex assessore al Bilancio del Comune di Ragusa che critica fortemente la scelta del Comune di Ragusa di acquistare una pagina del giornale La Sicilia e di pubblicare una tabella riassuntiva di sintetici dati di bilancio, in pratica un riquadro con gli elementi del preventivo approvato solo in Giunta, al momento.
Il testo redazionale della pagina speciale è un’intervista al sindaco che l’ex assessore definisce autocostruita, particolare che, anche in possesso di tutte le caratteristiche della intervista preformata, ricalcando quelli che sono i leitmotiv della comunicazione del primo cittadino, non può essere comprovato.
Lo sappiamo gli addetti ai lavori come stanno le cose, ma la gente non può sapere.

Afferma ancora l’autorevole ex assessore al bilancio del Comune di Ragusa, non nuovo a pungenti critiche nei confronti dell’attuale sindaco: “Il Sindaco esalta le sorti “magnifiche e progressive” della sua amministrazione (peraltro senza alcun puntuale riferimento al bilancio, tant’ è che non spiega, ad esempio, come si concilia il vasto programma di investimenti con il previsto calo delle spese in conto capitale, dimezzate tra 2022 e 2023).”
Passa, poi, alla sostanza del suo post: “Si pone un problema di metodo: si tratta di “informazione pubblicitaria”, come doverosamente riportato dal giornale, e quindi soggetta ad acquisto e conseguente pagamento.
Con questa “informazione” si è reclamizzata l’attività dell’Amministrazione.
Chi ne ha sostenuto il costo?
Il Comune?
E può il Comune sostenere le spese di propaganda dei suoi Amministratori pro tempore?
Io penso di no.
E non è questione di lana caprina: è infatti in gioco il tipo di concezione che si ha del rapporto tra ruoli personali e cosa pubblica.
Appunto, res pubblica.
Di tutti, non di qualcuno, sia pure pro tempore.”

Ineccepibili le considerazioni di Titta Veninata, oltre che qualificate, come abbiamo avuto più volte modo di sottolineare, per la sua storia personale e politica, anche di famiglia, che lo rende, quanto meno osservatore affidabile e credibile.
Chi scrive ha avuto a che fare, e con particolare successo, con le pagine speciali dei quotidiani, in qualità di agente di vendita, per le imprese e per le istituzioni: posso affermare che sarebbe bastato mettere nel riquadro (che, si badi bene, non è pubblicità cd legale o finanziaria) un contenuto che avesse pubblicizzato il programma del Natale Barocco, le peculiarità turistico culturali del nostro territorio, i prodotti dell’agroalimentare. E ogni critica si sarebbe potuta, facilmente, arginare, anche se sono in molti a capire come funzionano le cose, a Ragusa con la Sicilia, a Roma con Il Corriere della Sera o Repubblica.
Anche altre testate, più rilevanti del quotidiano come numero di contatti e di lettori, non hanno gradito la scelta esclusiva del sindaco che ha voluto gratificare un solo giornale, ma non sappiamo se ha riservato altre ‘strenne’ natalizie ad altri giornali o televisioni.
Sta di fatto, che un fatto quasi interno all’amministrazione e inerente i rapporti con la stampa, finisce in piazza e si unisce al coro di critiche di inizio anno, da quelle di Territorio a quelle dell’associazione delle periferie e delle contrade, delle quali si potrà leggere in altra parte del giornale.
Ha ragione Titta Veninata nel censurare una sorta di campagna elettorale anticipata con l’autoesaltazione a pagamento, peraltro isolata, a beneficio solo personale, senza coinvolgere nessuno degli assessori che sono poi, vedi il caso di Iacono, di Barone, di Giuffrida, i veri protagonisti dell’azione politica di questa giunta.
Ritorniamo alle finezze e alle sfumature di comunicazione, se ci fosse qualcuno adeguato, capace e competente accanto al Sindaco, si aggirava il terreno infuocato e nessuno poteva vietare ad un sindaco di pubblicizzare la cultura o il turismo della città.
Ci permettiamo di aggiungere che la svista più grave è quella di non aver approfittato, nello stesso giorno e nello stesso giornale, del qualificato e importante inserto di fine anno che, da sempre costituisce immancabile appuntamento con enti, imprese e associazioni di categoria, dove l’assenza della nostra città si è notata.
Ma anche in questo caso siamo nel campo delle finezze e delle sfumature di comunicazioni dei quali non tutti hanno o possono avere contezza.

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