Ragusa, il Consiglio comunale va avanti sostenuto dalle opposizioni

Un’isola felice Palazzo dell’Aquila per Cassì e la sua amministrazione, una sorta di spiaggia esotica dove godono e presagiscono anche di continuare questa storia per altri 5 anni, cercati, riveriti, desiderati come alleati.
Giorni prima un esponente politico scriveva “tutti ci cercano”, salvo poi scoprire che qualche responsabile del suo partito si reca in visita dal sindaco Cassì, ufficialmente per uno scambio di idee.
La situazione è dominata dalla confusione più totale, centro destra alla ricerca spasmodica di un candidato che dovrà sapere di essere l’agnello sacrificale sull’altare di una coalizione inesistente, tutte le schegge, si può ben dire, sono letteralmente impazzite: si tentano tutte le soluzioni, si propongono candidature, si cercano i soggetti che, con la giusta dose di ambizione, possa unire alla ricerca della soluzione ideale, non esiste più ideologia, né destra né sinistra, prevalgono solo i veti incrociati ma, se continua lo stallo si metteranno da parte anche quelli.
Palazzo dell’Aquila isola felice anche per l’amministrazione Cassì che porta in Consiglio atti senza avere la maggioranza ma trovando tutte le opposizioni disponibili a mantenere il numero legale per aprire la seduta, esaminare gli atti e votarli.
Normale che con tre o quattro soggetti in attesa di possibili alleanze con Cassì, nessuno se la sente di essere responsabile del blocco dell’attività consiliare.
Ma non solo questo, nessuno, ormai, interviene nello spazio dedicato alle comunicazioni, oggi solo il capogruppo PD ha parlato, nessuno vuole nemmeno disturbare il manovratore, non si chiede nemmeno del bilancio, che non sarà approvato entro gennaio, nessuno si preoccupa più della destinazione dei fondi della tassa di soggiorno, tutti hanno messo da parte gli argomenti che fino a poco tempo prima erano oggetto di feroci critiche, di accuse, di denunce.
Sembra di vivere in un mondo incantato, qualcuno dice che si concentrerà tutto nella campagna elettorale, qualcuno giura che ci saranno grosse sorprese su incarichi, su bandi gara, su aggiudicazione di lavori, ma Cassì sembra scivolare verso le elezioni su uno di quegli arnesi, il ‘calacipito’, con cui si divertivano i giovani nel dopoguerra, scivolando dolcemente sulle ruote a cuscinetto lungo le tante discese della città.
Oggi, 24 gennaio 2023, due i punti all’Ordine del Giorno, l’approvazione del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile intercomunale, dell’area del GAL ‘Terra Barocca’, l’approvazione dell’aggiornamento e integrazione del Piano di Protezione Civile comunale.
Sul primo punto, già una amenità considerato il nulla prodotto dal PUMS cittadino, figurarsi un PUMS intercomunale, si innesca il teatrino.
Qualcuno della ex maggioranza, prima della seduta, informa che il primo punto sarà rinviato, quando si apre la seduta il Presidente del Consiglio chiede di prelevare il secondo punto in attesa dell’arrivo dell’assessore Licitra, costretta a ritardare per motivi di lavoro.
Effettivamente, l’assessore Licitra arriva in ritardo, quando si deve discutere del PUMS intercomunale chiede di rinviare il punto in quanto il documento deve subire delle modifiche richieste dalle osservazioni scaturite dall’esame dei vari consigli comunali.
Non si comprende, allora, cosa è stato portato in commissione ambiente il 16 gennaio, ma di questo ci occuperemo successivamente, dal momento che, in ogni caso l’approvazione dell’atto è stata rinviata.
Archiviato questo teatrino, possiamo dire che il punto sull’approvazione del Piamo di Protezione Civile è stato approvato dopo la consueta puntuale relazione dell’assessore Iacono.
Principalmente oggetto di aggiornamento e integrazione, l’ultimo piano risaliva al 2013, per applicare il nuovo codice della protezione civile, direttive della Presidenza del Consiglio, indicazioni del capo della Protezione Civile.
Aggiornate e integrate, soprattutto, le parti relative ai rischi idrogeologici, a quelli per eventi atmosferici, per il salvataggio a mare, per i passaggi in galleria, ai rischi epidemiologici, alla prevenzione e al soccorso, oltre all’aggiornamento delle aree di emergenza.
Il piano è stato approvato all’unanimità dei 19 presenti.
L’esame dei due punti era stato preceduto dall’unico intervento, per le comunicazioni, del capogruppo PD, Mario Chiavola.
Il consigliere ha sottolineato come arrivi solo al giorno 24 del mese il primo consiglio comunale del nuovo anno, come si siano diradate le conferenze dei capigruppo e ha sollecitato l’inserimento all’Ordine del Giorno delle sedute della civica assise atti di indirizzo dei consiglieri, ormai datati e ignorati dalla Presidenza.
Chiavola ha quindi evidenziato il diffondersi di fenomeni delinquenziali e di vandalismo in centro storico, ha chiesto anche lo stato degli edifici scolastici comunali in relazione alla vulnerabilità sismica, ha riferito degli esiti di una indagine secondo la quale la nostra città sarebbe, una volta tanto, in cima ad una classifica, solo che si tratta della classifica di diffusione delle case di appuntamento in relazione al numero degli abitanti.
L’amministrazione non ha ritenuto di rispondere a nessuno delle argomentazioni sollevate da Chiavola.

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