Si allarga la contestazione nei confronti delle politiche del Presidente Musumeci

Appello dell’on. Dipasquale a Micciché: “Musumeci non può più rappresentare la Sicilia, necessari nuova legge elettorale e voto”

Senza esclusione di colpi, gli attacchi che, da più parti, sono inoltrati all’indirizzo del governo Musumeci e del Presidente in particolare.
Fra i più accesi contestatori delle politiche governative alla regione, il deputato del Partito Democratico, Nello Dipasquale che non ha mancato di fare sentire la sua voce in aula, con un accorato interevnto che ha suscitato il nervosismo di parecchi assessori, primo fra tutti Cordaro che non ha consentito al parlamentare di esprimere compiutamente e senza interruzioni il suo intervento.

In una nota diffusa alla stampa, Nello DiPasquale rincara la dose:

“Nella seduta di ieri dell’Assemblea Regionale Siciliana, appena conclusa, è andato in scena un presidente Musumeci ormai alla frutta, incapace di assumersi responsabilità sulle questioni finanziarie della Sicilia, ma capace di puntare il dito contro tutti, perfino contro il presidente dell’ARS Micciché colpevole di non saper imbavagliare l’opposizione. Un atteggiamento ridicolo”.

È il commento, a caldo, dell’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del PD, a conclusione della seduta a Sala d’Ercole.
“Musumeci, nel tentativo di scaricare le responsabilità del disavanzo su chiunque tranne che sulla propria inoperosità – spiega Dipasquale – non riesce a rappresentare più nessuno, non sa fare sintesi né in maggioranza che nell’opposizione e quindi non può più rappresentare la Sicilia.

Poiché sono convinto che Musumeci non è nelle condizioni di poter comprendere né la propria posizione né il delicato momento che l’Isola sta attraversando, rivolgo un appello al presidente dell’Ars Micciché, oggi ingiustamente attaccato: si porti all’ordine del giorno dell’Assemblea una nuova legge elettorale, sull’impronta di quella per le amministrative, capace di dare al futuro presidente della Regione una maggioranza certa e solida e si ritorni al voto, invitando Musumeci alle dimissioni o sfiduciandolo in aula”.

“E’ l’unica strada possibile – conclude Dipasquale – se davvero vogliamo fare qualcosa per aiutare la Sicilia e i siciliani”.

L’on.le Dipasquale interverrà su queste tematiche, sabato pomeriggio, 26 ottobre, a Vittoria, alle ore 17.30, nel corso di un comizio, in piazza del Popolo, organizzato dalla segreteria cittadina del PD e da Azione Democratica. Si parlerà di infrastrutture, di sanità, di politiche regionali. Accanto al parlamentare ibleo ci saranno il segretario cittadino di Vittoria, Peppe Nicastro, Rosetta Noto di Azione Democratica e l’on.le Ciccio Aiello.

Contestazioni all’indirizzo di Musumeci, arrivano anche dal Movimento 5 Stelle:

“La relazione di Musumeci? Un lungo, estenuante trattato sul nulla. La verità è che la Regione non sa come uscire dal tunnel in cui si è infilata e ora brancola nel buio”.
Lo afferma Francesco Cappello, capogruppo del Movimento 5 stelle all’Ars, che sintetizza un po’ la linea degli interventi dei suoi colleghi che lo hanno preceduto e seguito sullo scranno di sala d’Ercole.
“Basta col rifugiarsi sotto l’ombrellone delle responsabilità da attribuire ai precedenti governi, la verità è che il governo Musumeci non sa dove andare a parare.
Quali sono le azioni che ha in programma? Cosa possiamo andare a raccontare agli anziani, ai disoccupati, ai giovani con la valigia in mano, pronti a lasciare la Sicilia in cerca di un futuro, ai turisti, al cospetto dei quali, abbiamo perso la faccia, a causa delle montagne di rifiuti che li accolgono nelle nostre città? Nulla, assolutamente nulla”.
“L’unico successo di cui Musumeci va orgoglioso – conclude Cappello – è avere lanciato lo stemma della Regione nello spazio. Ricordiamo al presidente che i siciliani aspettano con ansia il suo primo successo sulla terra”.

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