Dove non sono arrivati i rilievi del collega Trinagli e dei consiglieri PD, pesca il capogruppo del Movimento 5 Stelle Sergio Firrincieli.
Pesca male perché va a toccare uno dei settori più efficienti dell’amministrazione comunale, ottimamente condotto dall’assessore Luigi Rabito e dal collaboratore del sindaco per le politiche sociali, il consigliere Luca Rivillito.
Il settore, da sempre, fiore all’occhiello del Comune di Ragusa, ha trovato un forte ulteriore impulso con l’azione competente e appassionata di questi due figure che appostano la città di Ragusa come leader per le politiche sociali, con una posizione invidiabile anche a livello nazionale.
Naturalmente, appunto per la valenza dei responsabili, si potrebbe fare ancora meglio, purtroppo il settore soffre delle croniche criticità tipiche di Palazzo dell’Aquila, un dirigente validissimo ma da dividere con altri importanti settori, la carenza di personale che non permette di dare seguito a tutte le potenziali azioni che si potrebbero attivare per dare ulteriori spinte ad un settore di primaria importanza.
Naturalmente, queste piccole falle del sistema, inevitabili per la situazione esistente al Comune di Ragusa, che l’amministrazione stenta ad affrontare in maniera drastica, presta il fianco ai rilievi delle opposizioni che sono attente ad ogni possibile intervento.
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli, chiede cosa stia facendo l’assessorato in riferimento al bando regionale, in scadenza in questi giorni, per i parchi gioco inclusivi, un avviso diramato dall’assessorato regionale della Famiglia e Politiche sociali nell’agosto scorso e in fase di scadenza proprio in questi giorni.
“L’avviso – sottolinea Firrincieli – contempla il finanziamento per la realizzazione di parchi gioco inclusivi e quindi quella realtà le cui strutture ludiche, i percorsi, i servizi presenti e tutti gli altri componenti l’area sono scelti in funzione di un utilizzo possibile contemporaneamente sia da bambini normodotati che disabili.
Un parco gioco inclusivo, come recita lo stesso bando, è un luogo in cui tutti i bambini e le bambine, ognuno con le proprie abilità, trovano concrete opportunità di gioco e di relazione e dove gli adulti possono prendersi cura di loro. Infatti, un parco gioco inclusivo non ha giochi esclusivamente dedicati a bambini con disabilità ma contiene giochi per tutti, in quanto nessun gioco può essere identificato come gioco per disabili”.
Per tutte queste ragioni, trattandosi di rispondere a precise politiche di inclusione e di sostegno nei confronti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, il capogruppo M5s Ragusa invoca la piena attenzione dell’amministrazione comunale sulla delicata questione.
“Ci si dovrà preoccupare di presentare progetti – chiarisce ancora il rappresentante pentastellato presente in seno al civico consesso a palazzo dell’Aquila – che sviluppino le capacità del bambino disabile al fine di valorizzare le potenzialità individuali ma anche favorire l’inclusione sociale innalzando il livello di partecipazione a iniziative territoriali realizzate negli spazi pubblici.
Naturalmente auspichiamo che il Comune di Ragusa abbia risposto presente al bando. E se così non fosse, ci sarebbe ancora il tempo per partecipare individuando delle aree, magari in zona periferica, dove già esistono siti ludici non utilizzati perché ridotti in pessime condizioni, che possono essere riconvertite per la realizzazione di parchi gioco inclusivi.
La riteniamo una questione di civiltà che deve essere presa in considerazione nella maniera dovuta. E ci sono tutte le premesse affinché ciò possa accadere”.
A margine della sollecitazione rivolta dal capogruppo pentastellato Firrincieli, condividendo in pieno la sua posizione a favore di questa che bene definisce questione di civiltà, non comprendiamo come mai la stessa sensibilità non è rivolta di fronte all’organizzazione di eventi come ‘le scale del gusto’, peraltro organizzato indirettamente da un collega consigliere grillino, interdetti, per mancanza assoluta di accessibilità, ai diversamente abili, un evento che si dispiega, prevalentemente sulle scale che da Ragusa scendono a Ibla.
Comprensibile che davanti ad un Comune che sostiene economicamente un evento senza accessibilità, si resta basiti per la scarsa sensibilità pubblica verso i problemi dei disabili, ma si spererebbe, appunto, che chi si batte per battaglie di civiltà, lo faccia senza distinzioni e distinguo di sorta.
