Strade e accessori di pertinenza della zona industriale passano al Comune: presa d’atto, con perplessità, del Sindaco Cassì, un risultato importante per il Presidente degli Industriali, Licitra

Come prevede la legge regionale 8 del 12 gennaio 2012, sono state trasferite ai Comuni le strade e le relative pertinenze delle aree industriali che facevano capo agli ex Consorzi ASI.
Il 14 febbraio erano state trasferite quelle dell’agglomerato Modica/Pozzallo ai rispettivi Comuni, ieri quelle dell’agglomerato industriale di Ragusa, dove, peraltro, di recente, l’ente gestore IRSAP aveva provveduto a lavori di asfaltatura e di segnaletica orizzontale.

Il Sindaco Cassì ha preso atto di quanto è prescritto dalla Legge, per mostrando di esprimere qualche perplessità su queste imposizioni della Regione che accentra quello che gli conviene e scarica sui Comuni obblighi per natura onerosi, come era stato per le strade provinciali, senza considerare adeguati stanziamenti regionali per i sopravvenuti bisogni.
In tal senso il Sindaco Cassì ha dichiarato: “Il buon senso impone a chi acquisisce un bene di riceverlo nelle migliori condizioni possibili. Da ieri invece sono trasferite d’autorità al nostro Comune 25 Km di strade dell’area ex ASI in zona industriale con relativi accessori, inclusa la pubblica illuminazione, non propriamente in buono stato.
Si tratta di infrastrutture che soffrono di criticità croniche, e che andranno a gravare su un tessuto urbano già a lungo carente dell’opportuna attenzione, e che per questo oggi è spesso bisognoso di manutenzione straordinaria e non più ordinaria, come nel caso dell’asfaltatura che riprenderà a giorni.
La consegna delle strade ex Asi ai Comuni è frutto della legge 8 del 2012 che soppresse i Consorzi Area di Sviluppo Industriale affidandone i beni all’Irsap.
Nel 2018, costatato lo stallo sul fronte delle liquidazioni dei Consorzi, con una norma inserita in finanziaria il Governo regionale ha nominato due commissari liquidatori al posto di 11, uno per la Sicilia occidentale e uno per quella orientale e disposto il trasferimento ai Comuni.
Un’accelerazione che ha portato alla convocazione di oggi per il verbale di consegna delle strade. È ciò che prescrive la legge e ne prendiamo atto, assumendoci questa responsabilità fino in fondo”.

Di ben altro tono le considerazioni del presidente degli industriali ragusani, Leonardo Licitra, che considera il passaggio “un risultato importante, un primo tassello nel rafforzamento e nella vicinanza del territorio alle imprese e che, finalmente, va verso un riordino delle competenze, visto che le aziende insediate nelle aree industriali versano già ai Comuni di riferimento le imposte e le tasse per la manutenzione delle strade”.
E, in effetti, non si può dare torto al Presidente Licitra se il Comune incassa i tributi dagli insediati che ora pretendono, come gli altri cittadini e le altre categorie, strade asfaltate, videosorveglianza, impianti di illuminazione efficienti, tutte cose che i disastrati governi regionali non hanno saputo assicurare.
In tutti questi anni, la sempre più esigua disponibilità di risorse pubbliche ha provocato un degrado crescente delle aree produttive, luogo di lavoro di centinaia di operatori in tutto il territorio, senza che, però, gli industriali abbiano sollevato eccessivamente la voce nei confronti degli amministratori regionali.
Ora, le novità fanno intravedere un futuro, sulla carta più roseo, in termini di programmazione, promozione, valorizzazione delle zone industriali.

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