Stefania Campo a Roma per parlare di ambiente, sicurezza e infrastrutture, torna con impegni del governo solo per ambiente e sicurezza

Due giorni a Roma per la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Stefania Campo, che ha incontrato esponenti del governo centrale per parlare di temi ambientali, con il ministro dell’Ambiente Sergio Costa e i funzionari del ministero, per parlare dei temi fascia trasformata dei Macconi, con la consigliera comunale di Acate, Concetta Celeste, e con il deputato di Gela Nuccio Di Paola.
I temi relativi alla sicurezza dovevano essere affrontati con il sottosegretario Sibilia, per le infrastrutture, con particolare riferimento alla Ragusa – Catania avrebbe dovuto riferire il viceministro Cancelleri.
Missione proficua, a quanto riferito dall’on.le Campo, per ambiente e sicurezza, un po’ meno, ma era prevedibile, per le assicurazioni che si sarebbero volute da Cancelleri.

Stefania Campo si ritiene soddisfatta per l’impegno concreto del governo nazionale sulla tutela delle coste iblee e dell’ambiente in generale, sulla sicurezza nelle città e l’ordine pubblico, per le infrastrutture iblee ricorre ad uno dei termini inglesi, focus, che vogliono dire tutto e non dicono nulla.

Un primo incontro con il capo di gabinetto del Ministro dell’Ambiente, non con il Ministro, sugli smaltimenti illeciti lungo le coste tra Gela, Acate e l’area più a sud del siracusano.
A seguito di questa riunione verrà effettuato un sopralluogo, nelle prime settimane di marzo, da parte degli stessi tecnici del dicastero sulle aree interessate dai problemi ambientali, soprattutto nella cosiddetta “fascia trasformata” e nell’area dei Macconi, dove persiste la problematica specifica delle “dune di plastica”.
Stefania Campo annuncia che si avvieranno, pertanto, delle operazioni di bonifica in sinergia con il comparto agricolo. L’intento è, difatti, quello non solo di tutelare l’ambiente ma anche di promuovere le aziende che portano avanti un’agricoltura non impattante.
La consigliera Celeste, al riguardo si preoccupa di fare una distinzione fra le molte aziende virtuose, capaci di puntare a un’agricoltura di alto livello e di praticarla nel rispetto totale delle regole, e quelle che hanno adottato pratiche fuorilegge, per anni.
Aggiunge il deputato Di Paola: “Cercheremo di sfruttare – aggiunge Nuccio Di Paola – i fondi europei (Fsc), di cui 25 milioni di euro per il Biviere di Gela e 30 mln per la bonifica dell’area marina e costiera, destinati già alla foce del torrente Gattano e a quella del Dirillo, ad Acate.”

Il secondo incontro nella Capitale, a cui hanno partecipato anche i due presidenti della Commissione Difesa, Gianluca Rizzo e Affari Sociali, Marialucia Lorefice, si è svolto al ministero dell’Interno con il sottosegretario di Stato, Carlo Sibilia.
“Con lui – prosegue l’esponente pentastellata – abbiamo continuato ad approfondire le questioni inerenti il territorio che va dal Biviere di Gela alla foce del Dirillo e dai Macconi di Acate a Scoglitti e Vittoria.
“Abbiamo analizzato il problema dal punto di vista della sicurezza e dell’ordine pubblico, chiedendo un impegno deciso per una maggiore e oculata presenza di forze dell’ordine sul territorio, visti gli ultimi gravissimi accadimenti di cronaca che hanno interessato questo territorio.
Le problematiche sollevate verranno portate all’attenzione della Prefettura di Ragusa e delle amministrazioni locali”.

Per l’ambiente si è ottenuto di avere dei soprallughi di gente del Ministero, per la sicurezza si sono chiesti impegni precisi e si ottenuto il coinvolgimento della Prefettura, per la condivisione di un quadro complessivo.

L’ultimo appuntamento, con il viceministro alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, per un focus complessivo su aeroporto di Comiso, caro-voli e progetto cargo, rete ferroviaria e promozione del trasporto su binari, e la continuazione dell’iter per la realizzazione della Ragusa-Catania.

Risultato, che “a brevissimo, ci saranno gli appuntamenti istituzionali che daranno inizio ai procedimenti esecutivi”. Sui temi altrettanto scottanti delle infrastrutture, sembra che Cancelleri, more solito, sia sfuggito, ancora una volta, ai proclami e alle assicurazioni dati in un recente passato.
Ma ci sono ancora grillini che vanno dietro alla componente Di Maio-Cancelleri, nonostante, anche e soprattutto all’interno del Movimento, abbia perso autorevolezza e affidabilità, quest’ultima, in verità, da molto tempo, come bene possono ricordare i ragusani.

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