Un servizio bus a Marina di Ragusa, solo nelle ore serali

Dal 1° agosto è istituito un servizio di traposto pubblico, a Marina di Ragusa, solo nelle ore serali, dalla piazza dello Scalo Trapanese, in pratica dal porto turistico alla fine del lungomare Andrea Doria.
Un collegamento fra est e ovest che lascia, incomprensibilmente e inopinatamente, la vasta area abitativa dei Gesuiti fino al villaggio di Punta di Mola e a Santa Barbara.
Come sempre iniziativa studiata e portata avanti nelle stanze dell’assessorato al trasporto pubblico, retto dall’assessore Licitra, senza nessun preventivo confronto, senza verifica delle istanze e delle necessità.
Un trasporto riservato solo alle ore serali, quando sarebbero possibili quattro passi a piedi, impossibili, invece, sotto la canicola, considerato che la distanza Scalo Trapanese- Lungomare Andrea Doria non è poi così difficile da percorrere a piedi.
Nulla è specificato relativamente alla possibile gratuità del servizio, per cui sarà da intendersi come normale trasporto pubblico a pagamento, considerando il percorso facilmente evitabile, con ennesimo, fallimento, quindi, di una iniziativa in tema di mobilità sostenibile
Questo il percorso e le fermate: Scalo Trapanese, Via Benedetto Brin (nei pressi della Delegazione comunale), Via Vasco De Gama, Via Portovenere (nei pressi della Caserma dei Carabinieri), Piazza Malta, tratto centrale Lungomare Andrea Doria, tratto terminale Lungomare Andrea Doria (area depuratore) e ritorno.
Dopo la fallimentare iniziativa, dello scorso anno, del parcheggio di via Escrivà, l’assessore Licitra si cimenta ancora con la mobilità sostenibile, pensando di aggiungere questa nuova iniziativa alle piste ciclabili, ai parcheggi scambio, (ma quali? NdR), ai servizi di sharing.
Si insiste nel rapporto con l’ormai derelitta AST, come riferiscono le cronache regionali, che sarebbe improntato a “proficuo dialogo che consente di attivare, al momento temporaneamente, un servizio richiesto da residenti e turisti, che non sempre hanno la possibilità di spostarsi a piedi o in bici da un capo all’altro del litorale di Marina”.
Aggiunge l’assessore: “L’obiettivo di rendere Marina di Ragusa più attrattiva e libera dalle auto favorendo la mobilità sostenibile, già perseguito con la creazione di piste ciclabili, parcheggi scambio, (ma quali? NdR), e servizi di sharing, non può prescindere dal trasporto pubblico.
Nonostante le note difficoltà vissute da Ast, l’impegno è quello di perseguire questa collaborazione nella maniera più efficace possibile, continuando ad aggiungere servizi al tradizionale trasporto pubblico”.
Ci permettiamo di rilevare come l’iniziativa non potrà liberare Marina dalle auto, considerando che non ci sono parcheggi scambio e i capolinea del servizio in oggetto non hanno parcheggi a disposizione dove lasciare l’auto. Sarà l’ennesimo flop, dopo quello del parcheggio scambio di via Escrivà.

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