Una politicamente dotta e piacevole disquisizione, su porte girevoli e cavallucci da parco divertimenti, di Gaetano Dibenedetto, esponente segreteria PD Monterosso Almo e membro della Direzione Provinciale

Un qualificato contributo, inviato al nostro giornale, da parte di Gaetano Dibenedetto, esponente segreteria PD di Monterosso Almo e membro della Direzione Provinciale, sulla vicenda politica del centro montano

“Ho letto con attenzione ciò che scrive e pensa su quanto accade a Monterosso Almo a seguito della revoca di Assessora e vice sindaca della Dott. Giaquinta esponente del PD locale.
Al di là del giudizio che lei dà sul comunicato della federazione provinciale del PD, comunicato che non mi sarei aspettato diverso e che ho, comunque, condiviso in qualità di esponente della Direzione Provinciale, le devo fare i complimenti per la lettura particolarmente precisa e senza giri di parola che lei ha dato dei fatti accaduti.
Lettura identica a ciò che il Partito Democratico di Monterosso Almo sta dando in questi giorni attraverso vari comunicati locali che le sintetizzo;

Ciò che è accaduto non è il frutto di una sana discussione democratica ma piuttosto la scelta imposta al sindaco da soggetti esterni alla vita politica di Monterosso Almo.

Sembra che l’onorevole Abbate avendo smesso di poter sentirsi il “commissario” della sindaca Monisteri abbia pensato bene di commissariare politicamente un altro sindaco, Il dott. Pagano. Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

A sua volta, il sindaco Pagano ha smesso di essere il sindaco di Monterosso Almo preferendo diventare il vicesindaco dell’onorevole Abbate. Complimenti.

Ecco, innanzi tutto la notizia è che da mesi siamo in presenza di un sindaco privo di autonomia e totalmente nelle mani di accordi politici elettorali che nulla hanno a che fare con l’interesse della comunità Monterossana ma che rispondono a logiche di ricerca e costruzione del consenso a tutti i costi e di rafforzamento elettorale.
Compreso quello di allenarsi con chi fino a qualche tempo fa era non solo il suo principale oppositore ma anche un interlocutore che pensava e scriveva fosse di ” evidenti limiti di conoscenza e preparazione “.

Quanto all’ex oppositore dott. Amato, l’ unica cosa che gli auguro è che, vista la sua giovane età, possa arrestare (avendone ancora tanto) il tempo sull’ utilizzo della politica come porta girevole, rotatorie inverosimili, cavalluccio da parco divertimenti.

Aver barattato l’elezione al consiglio provinciale e quindi il suo appoggio in cambio di una nomina assessoriale è qualcosa che non solo non fa bene a lui ma neanche alla politica.
Aver rinunciato anche lui alla sua autonomia pur di assecondare i capricci del ” potente” non è cosa da giovani.

Giustificare tale spericolata operazione in nome di un generico bene comune è umiliante per chi lo scrive e per chi lo legge.
Umiliante per tutti i cittadini compresi i suoi elettori.

Come vede nella mia sintesi il nostro giudizio appare identico a quello suo.
Ed è ciò che stiamo dicendo in questi giorni ai monterossani…compreso il fatto che da oggi siamo all’opposizione e proveremo a costruire una alternativa spero credibile non solo all’attuale amministrazione comunale ma anche a questo modo di operare.

Ultimi Articoli