Vittoria contende a Modica il ruolo di teatrino della politica: ma l’inciucio resta o non c’è?

Con il contorno di un profluvio di belle parole si è consumato un ennesimo salto del consigliere comunale di Vittoria, Cesare Campailla, che può, a ben ragione, accostare al suo nome il titolo di EX, ex PSI, ex Aiello, ex Territorio, ex Sud chiama Nord e, ora, anche ex DC, ora nel gruppo misto, di nuovo assessore della giunta Aiello.
Noi ci avevamo azzeccato, commentando la conferenza stampa di sabato mattina, a Vittoria, avevamo scritto: “ … Campailla che emanava la sensazione “se non mi trovo bene nemmeno qua, posso sempre cambiare”.
E così è stato, nel breve giro di 72 ore.
Non c’è nulla da osservare, il fatto si commenta da solo. Casomai c’è da soffermarsi sul particolare che Totò Cuffaro, in conferenza stampa aveva detto di aver proposto ad Aiello l’ipotesi di lasciare come indipendente Campailla, per avere un piede in giunta, Aiello, invece, nelle sue dichiarazioni aveva detto che a Campailla aveva imposto la scelta di uscire dalla DC per restare assessore, scelta che era stata rifiutata.
Al di là dell’interrogativo se la trovata è da ascrivere al genio politico di Totò Cuffaro o di Ciccio Aiello, o se si tratti di una recita organizzata, resta un interrogativo di fondo, che non è chiarito, soprattutto nella dotta dissertazione di Ciccio Aiello per accogliere il figliol prodigo.
Scrive Aiello: “Prendo atto della decisione del consigliere comunale Cesare Campailla di lasciare il gruppo della Democrazia Cristiana per aderire al gruppo misto e dichiararsi indipendente.
«Tale scelta rappresenta un elemento di chiarezza politica, che consente di ristabilire un rapporto di piena collaborazione nell’azione amministrativa. In virtù di questa nuova configurazione, il sindaco, dopo la revoca della nomina avvenuta nei giorni scorsi, potrà procedere alla riassegnazione dell’incarico di assessore a Cesare Campailla, valorizzandone l’esperienza e l’impegno già dimostrati a servizio della città».
“La scelta del consigliere Campailla di aderire al gruppo misto e di dichiararsi indipendente – ancora Aiello – segna un passaggio politico significativo, che riporta equilibrio e coerenza all’interno dell’Amministrazione.
Il nostro obiettivo rimane quello di lavorare con determinazione per il bene della comunità vittoriese, dando seguito agli impegni presi con i cittadini.
In questa prospettiva, sono certo che il contributo di Cesare Campailla sarà determinante per il proseguimento del nostro percorso amministrativo”.

Al momento non c’è una risposta ad una questione fondamentale, in un primo momento, forse con gli effetti del colloquio con Cuffaro, il sindaco di Vittoria si era limitato a dichiarare: “Prendo atto che questa decisione modifica profondamente gli equilibri in Consiglio Comunale e che, di conseguenza, l’Amministrazione non dispone più della maggioranza consiliare.
Ciò nonostante, il mio impegno e quello della Giunta rimangono saldi: continueremo a lavorare per il bene di Vittoria, portando avanti i progetti e gli interventi previsti dal programma elettorale.
Confido nella responsabilità di tutti i consiglieri e nel supporto della comunità per garantire stabilità amministrativa e rispondere concretamente alle esigenze della città.”

Successivamente però, dopo 24 ore, le dichiarazioni erano di altro tono: dopo la riunione di maggioranza, e dopo le dichiarazioni di Totò Cuffaro che confermava come la DC avesse intenzione di continuare ad appoggiare la giunta vittoriese, Aiello decide di estromettere l’assessore Cesare Campailla dalla giunta, non accettando inciuci di qualsiasi tipo, specificando di aver intimato al suo assessore: “o con me, fuori dalla DC o sei fuori”

A questo punto viene da chiedere: non considerando Campailla, è verosimile pensare che i 5 della DC manterranno l’intenzione di sostenere la giunta Aiello, come dichiararono quando si aprì il sipario di questo teatrino, ma Aiello accetterà l’inciucio o rifiuterà qualsiasi tipo di sostegno, come aveva solennemente dichiarato?

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