Il comitato “Voto dove Vivo” nasce per sostenere e promuovere l’omonima proposta di legge, presentata al Parlamento nazionale dall’on. Marianna Madia come prima firmataria, che ha come obiettivo quello di consentire a tutti gli studenti e lavoratori fuorisede e ai tanti altri cittadini che per svariati altri motivi si trovano lontano da casa, di poter esercitare il diritto di voto.
L’iniziativa legislativa “Voto dove Vivo”, oltre al Parlamento nazionale, è stata depositata anche all’Assemblea Regionale Siciliana, primo firmatario l’on. Nello Dipasquale.
Gli italiani che vivono in un comune diverso da quello in cui sono residenti devono “tornare a casa” per esercitare questo diritto fondamentale. I danni sono molteplici: economici per chi decide di viaggiare per andare a votare al proprio seggio, ma c’è un danno alla Democrazia perché migliaia di cittadini sono costretti a rinunciare alla partecipazione ai principali momenti di espressione democratica delle comunità a causa di un sistema senza senso, antiquato e ingiusto.
Referente locale, a Ragusa, del progetto, il dott. Federico Bennardo, componente del comitato che ebbe modo, nel luglio del 2022, di presentare, in conferenza stampa, presso l’Aula Consiliare del Comune di Ragusa, il disegno di legge con il quale si intende modificare l’attuale legge elettorale siciliana in modo da consentire agli isolani fuorisede (per studio, lavoro o malattia) di poter partecipare alla celebrazione delle elezioni in via telematica o per corrispondenza.
Con il dott. Bennardo, l’on.le Dipasquale che specificò come l’iniziativa nasceva dalla proposta di alcuni studenti domiciliati a Roma, nel Municipio dove hanno sede due prestigiosi atenei e che, quindi, ospita numerosi cittadini che si trovano lontani dalle proprie residenze.
I fuorisede, dunque, hanno costituito il Comitato “Voto dove Vivo” e il Partito Democratico ha deciso di raccogliere la loro proposta.
In occasione della conferenza stampa, Federico Bennardo, oggi consigliere comunale eletto nella lista del sindaco Cassì, ebbe a dichiarare: “Abbiamo stimato che il numero degli elettori fuorisede che vorrebbero partecipare alla celebrazione delle elezioni, ma non possono perché per diverse ragioni si trovano lontani dal seggio elettorale nelle cui liste sono iscritti, potrebbe aggirarsi intorno ai 5milioni in tutto il Paese. Chiaramente si tratta di una quantità enorme che pesa non poco sulle cifre che sentiamo rispetto al cosiddetto movimento astensionista nel nostro Paese.
La nostra proposta, inoltre, nasce da una semplice considerazione: come mai gli italiani residenti all’estero sono invitati ad esprimere il proprio voto per corrispondenza mentre i residenti in Italia, ma domiciliati lontano da casa per studio, per lavoro o per malattia, sono spesso costretti a rinunciare a un diritto costituzionale? Ciò è un’ingiustizia e riteniamo che si debba risolvere in qualche modo.
Per questo ringrazio l’on. Nello Dipasquale che, per primo in Sicilia, ha voluto supportare l’azione del Comitato presentando un ddl.”
Oggi è approdato in Commissione Affari Istituzionali dell’Assemblea Regionale Siciliana il disegno di legge presentato dal Partito Democratico.
Per la precisione, in commissione I su questo tema sono approdati due ddl il primo in ordine di tempo presentato nel novembre del 2022 dall’on. Dipasquale e il secondo ad agosto 2023 dall’on. Ardizzone.
Lo hanno specificato i vertici cittadini e provinciali di Ragusa dei Giovani Democratici che Hanno diffuso un comunicato stampa nel quale, non solo non accennano alla paternità dell’iniziativa, né come comitato nazionale, meno che mai accennando al dott. Bennardo che portò l’iniziativa in Sicilia coinvolgendo l’on.le Dipasquale.
Addirittura, titolano che l’approdo in Commissione I del DDL del PD sarebbe il primo passo per il diritto al voto dei fuori sede, affermazione quanto meno discutibile.
Bello sarebbe, anche tramite questa iniziativa, avvicinare molti giovani alla politica, ma senza fornire loro cattivi insegnamenti.
