L’appalto delle linee blu sembra normalizzato, ma la Commissione Trasparenza continua a indagare

Proseguono, in una atmosfera kafkiana, le sedute della Commissione Trasparenza sull’appalto per la gestione dei parcheggi a pagamento.
Dovevano essere auditi, in questa seduta, i dirigenti e funzionari di settore, erano stati invitati il Comandante della Polizia Municipale, il Capitano Ravallese, Responsabile Unico del Procedimento di gara, e il dott. Spata dell’Ufficio Contratti del Comune di Ragusa.
Per impegni, nessuno è intervenuto alla riunione.
Il Presidente D’Asta ha sottolineato le inadempienze della ditta, dalla data di affidamento dell’appalto, intorno a marzo 2018, fino all’inizio del 2019: canoni non versati, parcometri nuovi non installati, impossibilità di pagare con carte elettroniche, mancato rispetto del contratto di lavoro per i dipendenti, problemi con i pass rosa e per il rilascio di altri pass previsti dal contratto, per i residenti e per i giornalisti.
Nonostante le segnalate mancanze, la ditta ha ottenuto, intanto, l’aumento degli stalli di sosta per come previsto dal contratto.
I componenti la Commissione, oltre al Presidente c’erano i consiglieri Iacono, Occhipinti, Tumino, Vitale, Rivillito, Cilia, Iurato e Antoci, hanno concordato di ascoltare l’assessore Barone per un aggiornamento sulla questione, tenendo conto che c’era già in giro la voce che lo stesso Barone era riuscito, nel frattempo, ad indurre la ditta a rispettare i termini contrattuali.
Il consigliere Iurato, tenuto conto che, sia pure con enorme ritardo, le irregolarità sarebbero state tutte sanata, consigliava di limitare l’operato della Commissione a tutto quanto precedente all’insediamento della nuova amministrazione, non trovando di che eccepire alla nuova, tenuto conto anche della situazione regolarizzata.
Anche il consigliere Antoci, del Movimento 5 Stelle, riteneva chiusa la vicenda, anche alla luce dell’accordo per il contratto dei lavoratori, vantato, nella stessa giornata, come una conquista da parte di un sindacato.
Soprattutto dopo l’intervento dell’assessore Barone, si poteva rilevare come fosse esaurita la funzione della Commissione, ma il Presidente mostrava di non voler considerare esitati i lavori della Commissione, procedendo alla stesura della relazione finale o delle due, di maggioranza e di opposizione.
Solo una amenità la possibilità, affermata dal Presidente, di una terza relazione, il Presidente, addirittura, lamentava, come più tardi ha replicato in Consiglio Comunale, che nonostante i lavori della Commissione erano in corso, l’amministrazione avesse chiuso l’accordo con la ditta.
L’assessore Barone ha evidenziato il suo insediamento in data 17 dicembre, in data 24 dicembre veniva convocato in Commissione Trasparenza.
Per quanto di sua competenza, Barone ha voluto evidenziare come, assieme al Sindaco, ha assunto, da subito una posizione forte nei confronti della ditta, con tanto di diffida ufficiale, dopo la quale la ditta ha subito ottemperato ai suoi obblighi.
Come opinione personale, Barone ha ribadito di aver trovato questo appalto, come altre eredità della passata amministrazione: la sua linea, che sarà quella che sarà adottata alla scadenza dell’appalto, fra circa 2 anni, è quella di una drastica riduzione degli stalli di sosta a pagamento.
Le linee blu potevano essere giustificate e necessarie quando il centro storico brulicava di gente, oggi, nelle condizioni attuali, gravare di un ulteriore balzello gli automobilisti che si avvicinano al centro storico è del tutto anacronistico.
Per Barone, la ditta ha provveduto a inquadrare il personale secondo il contratto previsto, installerà i nuovi parcometri, ha convenuto di risolvere le questioni per tutti i tipi di pass, ha saldato il dovuto.
In sostanza, la ditta, dopo aver vinto la gara, è rimasta in attesa di capire quale fosse la nuova amministrazione, cercando di impiantare un contenzioso per alleviare gli obblighi contrattuali.
Iniziando una corrispondenza con l’amministrazione è riuscita, per i necessari tempi tecnici, a tirare avanti fino alla fine del 2019, non erogando il dovuto e tirando la corda su pass e sull’ aumento degli stalli di sosta.
Difficile sarebbe stato, per l’amministrazione, sciogliere il contratto sic et simpliciter, senza incorrere in un contenzioso dagli esiti incerti, del resto, come ha fatto notare il consigliere avvocato Tumino, i tempi delle procedure non avrebbero permesso di estromettere subito la ditta.
Il Presidente D’Asta, invece ritiene, e per questo prosegue con i lavori della Commissione, che l’amministrazione avrebbe dovuto controllare meglio, nei primi sei mesi dall’insediamento, e poteva risolvere il contratto.
Del perché lo stesso D’Asta, consigliere anche nella passata consiliatura, non ha rilevato le mancanze della ditta aggiudicataria subito dopo l’affidamento dell’appalto, non è dato sapere.
Oggi D’Asta vorrebbe dimostrare le responsabilità dell’amministrazione Cassì per non aver sollecitato la ditta gli obblighi contrattuali, subito dal suo insediamento, nulla eccepisce su eventuali responsabilità della passata amministrazione.
Non si comprende dove vuole arrivare, tenuto conto che anche le minoranze si mostrano poco convinte del prosieguo dei lavori, per quanto, anche i consiglieri di maggioranza che sostengono l’amministrazione non mostrano di considerare esauriti i compiti della Commissione e continuano a risponder alle convocazioni.

Ultimi Articoli