Accolti nello sfarzo del Salone degli Specchi di Palazzo Ducezio dall’avv. Giusi Solerte, assessore al turismo del Comune di Noto, si sono incontrati i rappresentanti dei Comuni che hanno stipulato un protocollo per la partecipazione comune alle più importanti Fiere mondiali del turismo.
Erano presentigli assessori al turismo del Comune di Ragusa, la dott.ssa Giovanna Licitra, la dott. Monisteri del Comune di Modica, l’on.le Fabio Granata, l’on.le Burtone, Sindaco di Militello Val di Catania, rappresentanti degli altri comuni, oltre, naturalmente, a Tom Van Compernolle, coordinatore del progetto di partecipazione ai vari appuntamenti fieristici.
L’occasione per un incontro con i giornalisti e per anticipare alcuni dei dati raccolti che, a giorni, saranno inoltrati ai rappresentanti dei vari comuni per le opportune valutazioni.
Una occasione per tracciare un primo bilancio e lanciare le proposte per un eventuale rinnovo dell’accordo in funzione dei risultati ottenuti.
Introdotto dall’assessore Solerte che ha delineato i tratti salienti di questi primi sei mesi di attività e i feed back positivi riscontrati, il coordinatore ha fornito una serie di rilevazioni, sintetizzando i risultati che già si sono concretizzati nei contatti che porteranno all’organizzazione di un educational tour per il mercato cinese, riservato esclusivamente ad operatori del settore.
Tra i dati più rilevanti la classifica delle destinazioni più ricercate del Val di Noto vede in testa Siracusa, con più del 50% dei turisti seguita da Noto e da Ragusa, poi Avola e Modica.
I turisti prenotano, di massima, nei mesi di aprile, gennaio, marzo, febbraio e luglio, e preferiscono, nell’ordine, case vacanza, appartamenti, ville, B&B e country house.
Per numeri, provenienze da Germania, Francia e Regno Unito, Russia, Olanda e Spagna, Svizzera, Stati Uniti, Malta e Belgio.
I prossimi appuntamenti importanti, le Fiere di San Pietroburgo, dal 12 settembre, San Paolo del Brasile, dal 25 settembre, Rimini, dal 9 ottobre, Osaka dal 24 ottobre.
Questi dati saranno inoltrati ai vari assessorati che hanno aderito al protocollo, dopo una attenta analisi si procederà alla definizione dei programmi per il futuro, verificando i flussi sul territorio del Val di Noto per discutere di un eventuale rinnovo del protocollo.
Nessun intervento dei partecipanti all’incontro, eccezion fatta per quelli dell’on. le Granata e della dott.ssa Licitra del Comune di Ragusa, entrambi interessanti e incisivi.
Fabio Granata, da politico esperto e da navigato esperto di turismo, ha invitato a spostare l’attenzione dai dati alla necessità di evocare la bellezza dei siti del nostro territorio che, naturalmente, attirano flussi turistici: occorre, secondo Granata, insistere su questa strategia, senza rivalità, promuovere il brand unico e sfruttare, altresì, il fenomeno dei parchi archeologici, in netta ascesa di interesse presso i turisti, badando a non cercare di cambiare la Sicilia, tentando di presentare una faccia migliore.
Non si deve modificare il caos, occorre gestirlo, non si deve modificare, per esempio il disordine di una Marzamemi, non si deve mirare ad una Sicilia perfetta per non modificare lo stereotipo che la gente, in fondo cerca.
“Come istituzioni politiche, dobbiamo solo sfruttare gli elementi naturali e quelli su cui si lavora da anni per attirare flussi di turisti” ha concluso Granata.
Più incisivo, dal punto di vista dei Comuni investitori, l’intervento della dott.ssa Licitra che ha sottolineato l’aspetto sperimentale della partecipazione di Ragusa al protocollo, che troverà una conferma nell’analisi dei dati e dell’ottimo lavoro di valutazione unitamente alle risposte che devono arrivare dal territorio.
Attenzione per le piccole imprese, per le piccole strutture, favorite da un trend che li vede preferite alle strutture ricettive classiche, ma necessario sostegno per le grandi strutture e un occhio di riguardo all’agroalimentare, per capire su quali aspetti focalizzare i programmi futuri, quali mercati è più opportuno raggiungere, per potere proseguire il protocollo, nel momento in cui è ideale pensare alla pianificazione futura.
Nel contesto di un programma che, per le sue finalità, è apprezzabile nelle intenzioni, da osservatori dell’informazione non possiamo un giudizio nettamente positivo per l’assenza di resoconti esaustivi su quello che è stato fatto.
Ancora oggi non abbiamo visto un reportage fotografico sulla partecipazione ai vari appuntamenti fieristici, si parla di contatti in termini numerici totali, c’è solo da sperare che dall’analisi dei dati che verranno rilasciati ai Comuni e che questi ultimi, di certo, diffonderanno, si possano trarre elementi validi di giudizio sull’iniziativa.
Di fortemente positivo abbiamo riscontrato la grande considerazione nei confronti della dott.ssa Licitra, da parte dei presenti che hanno atteso il suo arrivo per quasi un’ora, senza dare inizio alla conferenza stampa (la dott.ssa aveva partecipato alla conferenza stampa in Comune per l’istituzione del Distretto del Cibo), nonché il suo intervento che ha marcato l’aspetto sperimentale della partecipazione di Ragusa al protocollo, adesione che sarà verificata dopo un’ampia fase di verifica e di concertazione con le parti interessate, con un occhio particolare ad eventuali economie nella quota di partecipazione per la presenza assicurata di altri due sponsor oltre alla Turkish Airlines.
Più che le economie per una quota di partecipazione comunque irrisoria per il bilancio comunale, è positivo vedere come il vicesindaco vuole discutere le strategie in funzione dei dati raccolti e impostare adeguati accorgimenti per ottimizzare l’iniziativa.
Da parte nostra auspichiamo spiegazioni semplici sulle strategie, un po’ come chiedevamo per le nuove rotte da istituire con la tassa di soggiorno di Ragusa: una volta abbiamo avuto l’ardire di chiedere quali certezze ci fossero sulle destinazioni alberghiere nel nostro comune per i passeggeri dei voli istituiti con la tassa di soggiorno del Comune di Ragusa e ci guardarono stupiti per la domanda, senza riuscire a fornire una risposta adeguata.
Allo stesso modo, sarebbe opportuno capire come vengono destinati i contatti presi in fiera, quale planning delle strutture alberghiere è offerto alla potenziale clientela, come vengono indirizzate le scelte e da chi.
Non pensiamo siano domande difficili, ci sembra assai strano, per esempio, il dato delle strutture preferite che non vedono alberghi nei primi posti, preceduti, addirittura da ville e country house, tendenza per noi assai negativa, indice di un turismo ‘economico’ che non porta nulla allo sviluppo e alla crescita di un territorio.
