Il Piano regolatore Generale è stato approvato da tempo, con tutte le vicissitudini di incompatibili non dichiarati, di soccorso rosso del PD e di Territorio, un piano anonimo, che non sarà certo ricordato nella storia della città, che non passerà agli annali.
Resta, pur sempre, una delle poche azioni concrete di un Consiglio comunale che, allo stesso modo non sarà ricordato dalla storia, se non per il totale appiattimento delle minoranze, forse tutte proiettate per un salto sul carro del vincitore di ulteriori frange di opposizione stanca di fare opposizione.
Ieri su una televisione nazionale un autorevole giornalista di una seguitissima trasmissione del mattino esaltava il ritorno della politica per le scintille, del giorno prima, alla Camera, nel corso del premier time, intercorse fra la premier Meloni con la segretaria del Partito Democratico, prima e con il leader dei 5 Stelle, successivamente.
Ritorno della politica, dello scontro verbale, salutato come esaltazione della democrazia, che, ormai, a Ragusa, e, di certo, anche in provincia, come vedremo presto, sono del tutto scomparsi.
A Ragusa, ormai da tempo, si è cercato di aborrire e far aborrire lo scontro politico, di contro prevale la farsa di processi comunicativi da teatrino, a sostegno infinito, costante e ininterrotto di una amministrazione che, evidentemente, sente il bisogno di questi puntelli per cecare di mantenere intatto il consenso che, forse, vede scemare.
Emblema di questo fenomeno le esibizioni comunicative di due cantori dell’amministrazione Cassì, che, puntualmente intervengono su temi di un certo impatto, per amplificare i risultati, anche normali, di assessori e maggioranza.
E’ una prassi comunicativa introdotta da tempo, il consigliere Daniele Vitale che interviene sulla candidatura di città europea dello sport, sulla vertenza Ragusa, sui due compatroni della città, sempre per confermare piena e incondizionata fiducia alle mosse e alle scelte dell’amministrazione.
Gil fa eco, spesso, il consigliere Battaglia, che si occupa di Versalis, di riapertura del Club Med, delle giornate FAI, oltre alle materie di sua pertinenza, come allevatore e come esponente del settore agricoltura, blue tongue, macellazione clandestina e altre priorità di settore, tutte cose dove l’intervento del sindaco è sempre minimale o inesistente, ma si vuole far vedere sempre presente e determinate per ogni questione.
Seguendo lo stesso filone, i due cantori del sindaco Cassì, ci deliziano, in queste ore, con l’esaltazione della conclusione dell’iter amministrativo del Piano Regolatore.
L’ultimo atto, la valutazione delle Osservazioni ha visto il Consiglio comunale solo come comparsa, perché i pareri sulle varie osservazioni sono stati solo consultivi, restando della Regione il loro accoglimento e ogni modifica al PRG.
Vitale parla della compattezza della maggioranza che non c’era, il PRG è stato approvato con il concorso determinante e condizionante dei consiglieri del Partito democratico e di Territorio, nessuna grande azione di rilancio della città da parte della giunta municipale, casomai da parte della rimanente parte del consiglio, al netto degli incompatibili, dichiarati e no.
Non c’è nessun risultato storico, quelli con le altre forze politiche sono stati accordi condizionanti a livello politico, non collaborazione né, tantomeno, “attenta azione di mediazione che è stata condotta dall’esecutivo cittadino”
Anche il consigliere Battaglia esprime il suo apprezzamento per un risultato che migliorerebbe l’attrattiva della città, addirittura “un segnale politico di notevole rilievo. Una comunione d’intenti per il bene supremo della città”. Un risultato storico che rende più performante la città, una stelletta per il sindaco e per il vicesindaco, che noi vediamo, per le note rispettive appartenenze e vicinanze politiche come l’avvio della propaganda elettorale per le prossime comunali.
