Aeroporto di Comiso, con la bocciatura dell’erogazione prevista nella manovra finanziaria della Regione, un altro de profundis

Dopo gli annunci che erano stati diffusi per le nuove rotte internazionali, da Comiso per Nizza, Katowice, Tirana, Basilea, si scopre che si trattava solo di annunci farlocchi, di chiacchere, non c’erano contratti né firme.
A questo punto, prima di continuare a parlare di aeroporto, occorrerebbe selezionare gli interlocutori, pretende che chi, trionfalmente, ha fatto queste dichiarazioni, si faccia da parte.
Se non si arriva a questo è inutile continuare a discutere se la controparte è la stessa.
Oggi si aggiunge la notizia della mancata approvazione, a Sala d’Ercole, nel corso dell’esame della quarta manovra finanziaria, dell’emendamento che destinava fondi all’aeroporto di Comiso.
Già in Commissione un emendamento dell’on.le Dipasquale che voleva destinare 2 milioni era sta bocciato, si volevano solo concedere 350.000 euro, l deputato del PD si era ripromesso di ripresentare in aula la proposta, ma la guerriglia scaturita durante i lavori d’aula, per la nota crisi politica in atto, tutta concentrata nei confronti dei due Presidenti, della Regione e dell’Assemblea Regionale, ha vanificato ogni buon proposito.
Siamo certi di poter affermare, come per le rotte, che fino a quando gli interlocutori saranno gli stessi e i deputati di maggioranza non avranno il coraggio di chiederne le dimissioni, la situazione non potrà cambiare e per Comiso, in particolare, almeno per il momento, non ci sarà futuro.
Perché Schifani rimane al suo posto, i partiti di maggioranza non lo sfiduciano per non perdere la mangiatoia, gli esponenti politici non si azzardano ad attaccarlo e, a cascata, anche la politica locale si astiene da ogni minima contestazione.
C’è di buono che, dopo quanto accaduto ieri all’Assemblea Regionale, il sistema di potere si è incrinato, molti personaggi saranno, di certo, obbliati a rivedere le proprie ambizioni, c’è speranza che qualcosa possa cambiare anche perché cadranno anche i referenti locali, ancorché saranno pronti a passare sul carro del vincitore.

In un a nota, il Comitato a Difesa e Sviluppo dell’Aeroporto degli Iblei esprime profonda preoccupazione, a fronte di ingenti investimenti pubblicizzati da politici locali come chiave per lo sviluppo, i risultati sono sconfortanti.
“I fondi regionali destinati all’aeroporto, inizialmente annunciati come una panacea per tutti i mali, sembrano non sortire alcun effetto sulle compagnie aeree interessate.
Ammettiamolo: pessime si sono rivelate le strategie di marketing per attrarre compagnie aeree, rivelatesi — senza alcuna sorpresa — fallimentari. L’impressione è che i soldi pubblici promessi siano stati utilizzati solo come specchietto per le allodole da parte di chi, sul tema delle strategie, continua a brancolare nel buio.
E così, mentre la preoccupazione sul futuro dello scalo espressa dall’onorevole La Vardera — non eletto nella nostra provincia — rimane una voce nel deserto, non si può non notare il silenzio assordante della politica locale: deputati nazionali, regionali, senatori, sindaci.
Manca la politica, insomma. Quella che, nei mesi scorsi, quando si è riscoperta con le spalle al muro, si è inventata i tavoli permanenti che appaiono e scompaiono come quelli delle bische clandestine.
Sorprende l’assenza di una levata di scudi da parte dei veri portatori di interessi — gli imprenditori del settore turistico — ma anche quella di molti, troppi cittadini abituati ad elemosinare diritti.
Mentre tutte le promesse su una sfavillante Summer 2026 si sciolgono come neve al sole, il territorio non può che sottolineare, per l’ennesima volta, l’imbarazzante incapacità dei propri rappresentanti, gli stessi che per mesi ci hanno tenuti incollati agli schermi millantando quotidiane interlocuzioni con i vertici delle compagnie aeree che ancora una volta ci lasceranno “Pedibus calcantibus” (a piedi, per dirla come qualche Presidente mai eletto dalla cittadinanza).

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