Alla chetichella, il regolamento per la disciplina, gestione e raccolta differenziata dei rifiuti urbani, arriva in Commissione

A pochi giorni dall’aggiudicazione dell’appalto per la raccolta differenziata, alla chetichella arriva in commissione Ambiente il regolamento per la disciplina, gestione e raccolta differenziata dei rifiuti urbani.
Come è ormai consuetudine, nonostante le Commissioni siano aperte ai cittadini, nemmeno per un tema importante come quello all’ordine del giorno, si è avuto il buon senso di diffondere la convocazione della Commissione.
Del tutto legittimo osservare che, per logica, il regolamento approvato doveva far parte del bando di gara, in pratica le ditte hanno partecipato senza conoscere il regolamento … oppure lo conoscevano o, quanto meno, sapevano quali sarebbero stati i contenuti.
Siamo venuti a conoscenza della seduta di Commissione per caso, attraverso una notifica di You Tube, l’abbiamo seguita in parte, ci riserviamo di rivederla dopo aver assunto contezza del regolamento che, forse, nemmeno i commissari hanno avuto modo di comprendere nella sua interezza, dal momento che il capogruppo ha lamentato la mancata disponibilità, in Commissione, del vecchio regolamento, per fare un raffronto.
Da quel poco che abbiamo potuto percepire, e da qualche scorcio alle pagine, un regolamento di basso profilo, senza colpi di luce e, soprattutto, senza elementi per stabilire una netta distanza con l’appalto dei 7 anni precedenti.
Come anche hanno fatto notare i consiglieri di minoranza presenti, un regolamento che, in continuazione ,minaccia sanzioni e multe, che si perde fra imposizioni e regole, su sacchetti trasparenti e qualità del rifiuto, cose che, visti i sette anni precedenti, fanno solo ridere.
Non c’è stata l’autorità di un ingegnere che sette anni prima aveva minacciato fuoco e fiamme contro i cittadini indisciplinati, poi è andata a finire che per poco la gente non ha lasciato i rifiuti appoggiati al cancello del Palazzo Comunale, ma, soprattutto i consiglieri di maggioranza, hanno sottolineato come occorrerà la massima severità contro chi non rispetta le regole e fa ricadere aumenti dei costi per la comunità.
Viene solo da ridere pensando all’atteggiamento degli amministratori che hanno tollerato montagne di rifiuti fuori dai locali di Marina di Ragusa, nelle ore serali, in piana estate, mentre la gente era ancora a passeggio.
Di tutti i rilievi sollevati dal Circolo cittadino di Legambiente nemmeno si è parlato, delle omissioni del Comune per le penali che avrebbe dovuto addebitare al gestore, delle compensazioni stabilite nel chiuso delle stanze con accordi riservati, nessuno si è permesso di parlare, neanche i consiglieri di minoranza, i commissari hanno cincischiato, loro che sono pratici di gusci vuoti, con quelli delle cozze che vanno nell’indifferenziato e con altre amenità da salotto che vedremo riproporre in Consiglio comunale, dove si preannuncia una seduta surreale.
Dopo sette anni, sono ancora alla ricerca degli invisibili, degli utenti non registrati, con la consegna dei mastelli porta a porta, senza il benché minimo accenno all’informazione, alla formazione, all’educazione dell’utente.
Meno che mai, ci pare, si è parlato nel regolamento dei turni di raccolta, di quante volte raccogliere l’indifferenziato o la plastica, di lavoro notturno, come nelle città che meritano questo nome, nemmeno l’ombra.
A conferma di un regolamento di basso profilo e di una conseguente seduta, nessuno ha affrontato il necessario costante ritiro degli ingombranti a cui si dovrebbe dedicare un servizio h24, indipendente dalla chiamate, ci saranno ancora i contenitori dei condomini senza aree private in mezzo alla strada, nessuna regola per l’esercizio commerciale che allontana i contenitori dalla sua porta e dalla sua area esterna per metterli sotto le finestre della gente, nessun cenno di rigore per i commercianti che abbandonano cartoni vuoti, anche enormi, sulla pubblica via, anche nel previsto turno di raccolta.
Sicuramente ci saranno tanti altri spunti in Consiglio comunale, a meno che l’amministrazione non trovi il modo di fare la seduta a porte chiuse e senza streaming, per proseguire in questo nuovo appalto dei rfiuti sempre più arcano e misterioso.

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