A Siena, nella cornice dell’Accademia dei Fisiocritici, gli Stati Generali della Salute, una giornata interamente dedicata al tema della longevità dal titolo “Vivere bene o vivere a lungo?”, inserita nella campagna nazionale “Ricordati di stare bene” promossa da Federsanità ANCI e Happy Ageing.
Un momento di confronto ampio, che ha riunito istituzioni, professionisti sanitari, esperti e realtà innovative con un obiettivo preciso: riportare al centro non solo la durata della vita, ma la sua qualità, intesa come equilibrio tra salute, ambiente, relazioni sociali e consapevolezza.
A dare la chiave di lettura della giornata è stato l’assessore Giuseppe Giordano, che ha trasformato la domanda del titolo in un richiamo diretto alla responsabilità di tutti: “È una provocazione – ha spiegato – ma per me è una domanda retorica. Non serve a creare un dubbio esistenziale, ma a chiamare tutti a un impegno collettivo. La salute è un bene comune”.
Giordano ha evidenziato come il territorio senese, con una popolazione anziana che sfiora il 25%, sia già oggi un osservatorio concreto dei cambiamenti demografici: “Con l’avanzare dell’età emergono nuovi bisogni e le risorse saranno sempre limitate rispetto alle necessità. Per questo serve un patto sociale: dobbiamo pretendere servizi socioassistenziali sempre più capillari e territoriali, ma allo stesso tempo ciascun cittadino deve essere responsabile dei propri stili di vita”.
Un equilibrio tra diritti e doveri che, secondo l’assessore, passa anche dalla capacità di fare rete: “Viviamo in un territorio dove la collaborazione è fondamentale. La rete è una parola abusata, ma reale.
Giornate come questa servono proprio a unire, a mettere insieme competenze diverse perché ognuno faccia la sua parte”.
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali e la moderazione di Giulia Ghizzani, per poi entrare nel vivo con una serie di interventi in stile TEDx che hanno portato a Siena esperienze nazionali e internazionali.
Tra queste, quella di Giovanni Mario Pes, ideatore delle “Zone Blu”, modello che dimostra come la longevità sia strettamente legata a stili di vita equilibrati, alimentazione, movimento e coesione sociale.
Accanto a lui, il progetto “Madrid Vecina” presentato da Alfonso Casana, le esperienze europee coordinate dal Comune di Reggio Emilia con partner danesi e l’intervento di Carlotta Conversi, fondatrice della piattaforma intergenerazionale CONGEN, tutti accomunati dall’obiettivo di costruire reti sociali solide e contrastare la solitudine, soprattutto nella popolazione anziana.
A seguire, la tavola rotonda dedicata alla campagna “Ricordati di stare bene”, con i contributi di rappresentanti istituzionali e sanitari, tra cui Francesco Macchia, Giovanni Iacono, Marco Bellini per il Comune di Siena e Nicola Volpi per FNOPI.
“Vogliamo che la salute non sia un privilegio – ha concluso Giordano – ma qualcosa di accessibile a tutti: vivere più a lungo, sì, ma soprattutto vivere bene, in autonomia e con una socialità piena. È una responsabilità che riguarda ciascuno di noi e tutte le istituzioni”.
La tavola rotonda “Longevità: vivere bene o vivere a lungo?” è stato un momento di confronto dedicato al tema della qualità della vita e alla promozione di modelli di benessere sostenibili lungo tutto l’arco dell’esistenza.
L’appuntamento ha posto al centro la necessità di ripensare il concetto di longevità, non solo come aumento dell’aspettativa di vita, ma come costruzione di condizioni che favoriscano prevenzione, relazioni sociali, qualità dell’ambiente e consapevolezza sanitaria.
Un approccio integrato che richiama anche le esperienze delle cosiddette “zone blu”, dove la longevità è sostenuta da stili di vita equilibrati e da una forte coesione sociale.
L’iniziativa inserita nella campagna “Ricordati di stare bene”, promossa da Federsanità Anci e Happy Ageing, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza dell’aderenza terapeutica e dell’invecchiamento attivo.
La tavola rotonda, che ha visto gli interventi di Giovanni Iacono, Vicepresidente Vicario Federsanità ANCI, e di Francesco Macchia, Presidente nazionale Happy Ageing, ha offerto una riflessione condivisa sulle sfide e le opportunità legate alla longevità nel contesto attuale.
Hanno partecipato anche Marco Bellini (Comune di Siena): Garante dei diritti delle persone anziane Comune Siena e Nicola Volpi (FNOPI, Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche), Consigliere del Comitato Centrale FNOPI*
Nel corso dell’incontro sono stati inoltre presentati progetti e startup, a livello nazionale ed europeo, impegnati nello sviluppo di modelli innovativi orientati alla promozione di stili di vita sani e alla costruzione di reti sociali solide e intergenerazionali, fondamentali anche per contrastare la solitudine nella popolazione anziana.
