Riesplode la questione dei rifiuti abbandonati nell’area dell’ex parco urbano, la consigliera Caruso chiede perché il Comune non interviene nemmeno su aree di proprietà

Situazione rifiuti abbandonati in micro-discariche cittadine ormai sfuggita di mano all’amministrazione Cassì e, segnatamente, all’assessorato competente.
Siamo arrivati al paradosso che il Comune non interviene nemmeno sulle aree di sua pertinenza, per le opportune bonifiche.

La questione è riesplosa dopo, a seguito dei lavori per opere di urbanizzazione nella zona dell’ex Parco Agricolo Urbano, su terreni di proprietà comunale da anni, alcuni ammassi di rifiuti sono stati spostati per consentire i lavori di tracciamento della sede stradale.
Immediatamente, alcuni cosiddetti ambientalisti, senza prima documentarsi e accertarsi della effettiva situazione, hanno lanciato l’allarme paventando, addirittura, l’ipotesi che la ditta incaricata dei lavori, potesse sotterrare i rifiuti, in maniera sbrigativa. Ad aggravare la situazione, gli ambientalisti, dopo che sono state rese noti gli aspetti reali della questione, non si sognano di intervenire contro l’assessorato all’ambiente per i mancati interventi su aree di proprietà, a conferma della natura strumentale dell’allarme sollevato.

Sulla questione interviene nuovamente. la consigliera comunale Rossana Caruso, dopo le richieste di chiarimento pervenute da cittadini e associazioni in merito ai lavori avviati negli ultimi giorni.

Caruso, che nei mesi scorsi aveva già segnalato alle autorità competenti la presenza di una discarica abusiva nell’area, ha contattato il direttore dei lavori, dott. Fabrizio Chessari, al fine di acquisire informazioni puntuali sulle attività in corso.

La criticità del sito è stata confermata anche da una nota dell’Asp dell’11 febbraio, con la quale l’Azienda sanitaria provinciale invitava il Comune di Ragusa a procedere con una tempestiva bonifica, evidenziando i rischi igienico‑sanitari derivanti dalla presenza dei rifiuti, collocati su terreno comunale e comprendenti anche materiali classificati come pericolosi.

Per quanto riguarda i lavori attualmente in esecuzione, la società Teknè, tramite il direttore dei lavori appunto, ha precisato alla consigliera che non vi è alcuna intenzione di occultare i rifiuti presenti nell’area. Le operazioni in corso riguarderebbero esclusivamente la movimentazione e lo spostamento dei materiali, attività necessaria per la realizzazione della sede stradale prevista nell’ambito delle opere di urbanizzazione.

La società ha inoltre manifestato disponibilità a consentire sopralluoghi ai soggetti autorizzati e a mettere a disposizione mezzi meccanici per una eventuale cernita dei rifiuti, pur non potendo sostenere gli oneri relativi allo smaltimento in discarica.

«Alla luce della nota dell’Asp dell’11 febbraio – dichiara la consigliera Caruso – mi chiedo per quale motivo il Comune di Ragusa non abbia ancora dato seguito alla richiesta di intervenire con una tempestiva bonifica, soprattutto considerando che i rifiuti insistono su suolo comunale e che è stata accertata anche la presenza di materiali pericolosi. È una situazione che non può più essere rinviata e che richiede un’assunzione immediata di responsabilità».

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