Grande affluenza nel primo fine settimana della mostra ‘Senza titolo’ in Galleria Quam a Scicli

SCICLI – La mostra “Senza Titolo” affascina visitatori, turisti, appassionati d’arte già nel primo fine settimana d’apertura alla Galleria Quam di Scicli.
Il pubblico è stato incuriosito dalle nuove promesse e dalle nuove ricerche. Maggiore attenzione hanno avuto il lavoro pittorico di Gaia Terranova con l’applicazione di fogli di cotone su lastra di zinco, il lavoro di narrazione di impronta fumettistica di Mattia Virdieri, e lo studio sul concetto di spazio di Filippa Santangelo. Molte, infatti, le domande sulla tecnica e sulla realizzazione dei lavori da loro prodotti.
Queste ricerche si legano, poi, perfettamente alle altre autrici ed autori in mostra.
Dal lavoro sui nudi di Miriam Auteri, solitari e in costante attesa, la cui pennellata rende i corpi quasi vellutati, in contrasto, invece, alla pittura di Maurizio Pometti, carica e densa ed espressa tramite l’accostamento di minuziose pennellate veloci e intuitive.
La scoperta poi di linguaggi della luce da parte di Federica Tomasello, il collage digitale di Alessandra Roccasalva, il progetto Ontogenesi di Martina Minauda, mossa dalla necessità dell’oltre: oltre l’umana natura, oltre la materia, oltre la realtà visiva delle cose.
La pittura, inoltre, dettagliata e quasi naif di Bongiovanni e, per concludere, la ricerca di destrutturazione del paesaggio di Chiollo.
La Galleria, di fatto, aveva già selezionato queste giovani promesse, tutte provenienti dalla Sicilia sud-orientale, e la grande folla di spettatori già nel primo fine settimana d’apertura, ha riconfermato a pieno la qualità del loro lavoro.
La mostra, curata da Antonio Sarnari, ospiterà quindi, fino al 27 aprile, le opere di dieci giovanissimi autrici e autori quali Miriam Auteri, Giovanni Bongiovanni, Salvatore Chiollo, Martina Minauda, Maurizio Pometti, Alessandra Roccasalva, Filippa Santangelo, Gaia Terranova, Federica Tomasello e Mattia Virdieri.
Un mix di autori, quello appena citato, in cui tutti hanno una storia professionale recente e una ricerca sviluppata appositamente per questa mostra.

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