Al Centro Ibleo, i Vigili del Fuoco insegnano il coraggio ai bambini. “Il vero rispetto nasce dalla capacità di restare umani anche nell’imprevisto”
RAGUSA – Ieri il piazzale antistante il Centro Ibleo si è tinto di rosso grazie alla maestosa presenza dei mezzi dei Vigili del Fuoco, e di sorrisi, grazie all’iniziativa “Pompieropoli” organizzata dal Comando Provinciale di Ragusa. Il sogno di diventare “pompiere per un giorno” ha preso vita per centinaia di bambini, a partire dai quattro anni in su.
Ha colpito non solo la perfezione tecnica delle simulazioni, ma l’umanità straordinaria messa in campo dai vigili del fuoco. Siamo abituati a vederli come figure eroiche, gente formata e abituata ad affrontare le peggiori catastrofi e calamità naturali.
Eppure, ieri, li ho visti dedicarsi con un’accoglienza rara, fatta di empatia e gioia, a spiegare le norme basilari della sicurezza.
Tra arrampicate, discese con la pertica, spegnimento di incendi con l’idrante e simulazioni di soccorso, l’entusiasmo dei piccoli era palpabile.
Ma la cosa più bella è stata osservare la gioia dei vigili nel trasmettere queste conoscenze. Non si sono limitati a giocare: hanno utilizzato la giusta terminologia per educare fin da piccoli al comportamento sicuro, accompagnando i bambini con una comunicazione visiva fatta di sguardi sinceri ed espressioni entusiasmanti. A fine percorso, la soddisfazione è stata doppia nel vederli ricevere il loro diploma di “pompiere per un giorno”.
Tuttavia, c’è un altro aspetto da evidenziare, uno che va oltre la giornata di festa e che tocca le corde più profonde dei rapporti umani.
L’amicizia e il rispetto verso queste splendide persone non nascono semplicemente dall’imprevisto in sé, ma dalla loro straordinaria capacità di rimanere profondamente umani proprio quando il panico o l’inaspettato potrebbero prendere il sopravvento.
Lo si capisce quando la vita ti mette di fronte a situazioni che non avresti mai immaginato di vivere, costringendoti a uscire dalla tua zona di comfort.
Come, ad esempio, affrontare una partita di basket in carrozzina. A luglio, durante il mini campionato 3×3 svoltosi a Marina di Ragusa, ho visto questi uomini mettersi in gioco. Sedersi su una carrozzina senza aver mai avuto la possibilità di immaginare di provarci, dare le prime spinte, affrontare la partita con lo stesso spirito con cui affrontano le emergenze: con rispetto, umanità e un sorriso sincero.
È in questi momenti, in cui ci si trova spiazzati ma si sceglie comunque di esserci e di prendersi cura degli altri, che si crea il vero legame. Nella foto con due amici sinceri dei Vigili del Fuoco di Ragusa c’è tutta la bellezza di questa consapevolezza: l’amicizia vera si costruisce nel rispetto reciproco, rimanendo umani, qualsiasi sia la situazione che la vita ci chiede di affrontare.
(A cura di Nello Veloce che si ringrazia per la collaborazione)
