Un viaggio alla scoperta di quella che può essere definita una vera e propria “isola nell’isola” che esprime caratteri distintivi, una storia peculiare e un patrimonio di saperi, sapori e bellezze capace di renderlo una destinazione di grande interesse nel panorama turistico nazionale.
Il Raduno, organizzato dalla Confraternita dei Cenacolari dell’Antica Contea di Ragusa, accompagnerà i 160 partecipanti attesi in un itinerario attraverso i Comuni di Ragusa, Modica, Comiso e Scicli, tra città d’arte, patrimonio barocco riconosciuto dall’UNESCO, paesaggi rurali, tradizioni popolari e produzioni agroalimentari d’eccellenza.
“Questo prestigioso appuntamento rappresenta per il nostro territorio un’opportunità importante per raccontarsi nella sua interezza, mostrando come cultura, storia, paesaggio ed enogastronomia siano espressioni complementari di un’unica identità”, dichiara il presidente della Confraternita dei Cenacolari dell’Antica Contea di Ragusa Carmelo Iacono.
“Vogliamo offrire ai partecipanti un’esperienza che vada oltre la scoperta dei luoghi e dei prodotti: un percorso nella memoria e nella vitalità degli Iblei, attraverso le tradizioni che abbiamo ereditato, le eccellenze che abbiamo saputo costruire e le prospettive che stiamo aprendo per il futuro.
Promuovere questo territorio significa creare occasioni di incontro, rafforzare la conoscenza delle sue peculiarità e contribuire a una visione del turismo capace di valorizzare la qualità dell’accoglienza, le produzioni locali e il patrimonio culturale anche al di fuori dei mesi di maggiore affluenza”, aggiunge Iacono
Momento centrale della manifestazione sarà l’incontro a Villa Fegotto, luogo emblematico della storia agricola iblea, dove verrà proposto un percorso ideale che, partendo dall’istituto dell’enfiteusi e dalle trasformazioni del territorio rurale, arriverà fino alle moderne realtà imprenditoriali.
Un racconto dell’evoluzione economica e sociale degli Iblei, capace di mettere in luce il legame tra le radici contadine, la formazione del paesaggio e lo sviluppo delle attività produttive contemporanee.
Ampio spazio sarà dedicato alle produzioni DOP e IGP, alle specialità agroalimentari identitarie, alle aziende di rilievo europeo e al polo digitale, testimonianza della capacità del territorio di coniugare tradizione, innovazione e competitività. Ne emerge un itinerario che unisce passato e futuro: dall’enfiteusi all’innovazione, dalle radici contadine alle nuove eccellenze imprenditoriali, per raccontare un territorio che custodisce la propria identità senza rinunciare a evolversi.
La manifestazione assume così un valore che va oltre la dimensione conviviale e associativa. Il Raduno Nazionale F.I.C.E. si configura come uno strumento di promozione integrata, capace di mettere in rete patrimonio culturale, attrattori turistici, imprese e produzioni locali, contribuendo a rafforzare la riconoscibilità della destinazione iblea e a creare nuove opportunità di sviluppo.
La realizzazione del Raduno Nazionale F.I.C.E. 2026 è resa possibile grazie al sostegno del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e del Comune di Ragusa, al supporto dei Comuni di Modica, Comiso e Scicli, della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia e del GAL Terra Barocca. Indispensabile il coinvolgimento di numerosi sponsor privati che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione, a testimonianza della sensibilità e fiducia del tessuto imprenditoriale verso iniziative capaci di promuovere il territorio, le sue eccellenze e la sua immagine a livello nazionale.
