La città virtuosa con tante zone abbandonate dall’amministrazione

I consiglieri Peppe Calabrese e Rosana Caruso sono ormai diventati intolleranti agli spostamenti all’interno della loro città, dovunque passano trovano zone del tutto abbandonate e dimenticate dall’amministrazione, in barba alle condizioni che vorrebbe spacciare il sindaco per delineare il tratto di una città modello che tutti invidiano.
Noi siamo portati a pensare che il sindaco Cassì, ma sarebbe una sua colpa, non ha contezza di tutto quello che di abbandono e di degrado c’è nella sua città e siamo certi che di fronte a evidenze indiscutibili darebbe disposizioni per intervenire.
Ma i mali dell’amministrazione sono ormai cronici e soprattutto ci sarebbe da intervenire su quella famosa lista delle priorità, tenuta dall’uficio tecnico, e per la quale l’assessore al ramo, il vicesindaco si scarica di ogni responsabilità, lista delle priorità che evidentemente fa acqua da tutte le parti e richiede una indagine seria per verificare se le priorità sono rispettate oppure non sono modificate a piacimento.
Appunto, si chiede che questa lista delle priorità sia resa pubblica, alla luce del fatto che l’assessore è intoccabile e i componenti degli uffici non vengono sfiorati da un turnover che sarebbe quanto mai opportuno.

Stamattina, la segnalazione, tramite un video sui social, del consigliere Calabrese che porta all’attenzione le condizioni della via Golgi, la strada che sbocca in viale delle Americhe, di fronte al McDonald.
Gli alberi a bordo strada, in un terreno, che non si sa se privato o comunale, hanno danneggiato con l’invasione delle radici il marciapiedi e parte della sede stradale.
Il rimedio dell’assessorato quello di transennare tutto un lato della strada, addirittura chiusa al traffico che resta riservato peri residenti, da mesi senza nessun altro intervento.

Più articolata la segnalazione della consigliera Caruso che ha raccolto le segnalazioni di alcuni residenti della zona di via Leonardo Sciascia, una strada che collega via Modigliani e via Rondinone, strada dove, è bene precisarlo, si riscontrano problemi di viabilità, carenza di opere di urbanizzazione e degrado urbano, nonostante i residenti abbiano regolarmente pagato gli oneri di urbanizzazione.
via Leonardo Sciascia, in un tratto particolarmente critico, vede la carreggiata estremamente stretta e priva di un marciapiede su uno dei lati, costringendo pedoni, anziani, bambini, persone con mobilità ridotta e famiglie con passeggini a camminare lungo il ciglio della strada in condizioni ritenute pericolose.
Ad aggravare la situazione vi sarebbe un dislivello di terreno incolto che delimita il margine stradale e riduce ulteriormente lo spazio disponibile per il passaggio. Una condizione che, secondo i residenti, compromette sia la sicurezza dei pedoni sia la normale circolazione dei veicoli, rendendo spesso difficoltoso l’incrocio tra mezzi provenienti dai due sensi di marcia e provocando frequenti disagi.
I residenti rivendicano il diritto a infrastrutture adeguate, complete e sicure, ritenendo non più rinviabile il completamento delle opere necessarie alla piena vivibilità del quartiere.
I mancati interventi, inoltre, favoriscono situazioni di degrado e l’abbandono indiscriminato di rifiuti. La zona sarebbe stata utilizzata in più occasioni come discarica abusiva, con conseguenti problemi sotto il profilo igienico-sanitario e della sicurezza.
Nella segnalazione vengono richiesti anche interventi di pulizia, disinfestazione e controllo del territorio, oltre a una maggiore presenza della Polizia locale per contrastare l’abbandono dei rifiuti e garantire maggiore sicurezza ai residenti.
Una segnalazione che evidenzia le responsabilità globali dell’amministrazione, essendo coinvolti, automaticamente, per quanto segnalato, gli assessori ai lavori pubblici, alle periferie e alla Polizia Locale.

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