Il Consiglio Comunale di Catania, forse svegliato dal rumore di un aereo, attiva la Commissione Speciale sulla privatizzazione SAC che mezza città chiedeva da mesi

Il Consiglio Comunale di Catania ha attivato la Commissione Speciale ulla privatizzazione SAC.
La Presidenza è stata affidata a Graziano Bonaccorsi, lo stesso Consigliere 5 Stelle che lo scorso 4 agosto presentava l’ordine del giorno sulla stessa materia, bocciato dalla maggioranza con le astensioni e le assenze che tutti ricordano.
“Le commissioni speciali hanno una storia poco gloriosa nella politica italiana: nascono per rispondere alla pressione pubblica, si riuniscono una volta, producono un documento generico, e muoiono in silenzio mentre la procedura che dovevano controllare avanza indisturbata.
Ci si esprime in tal senso con la stessa franchezza con cui il Patto per la Sicilia orientale ha sempre parlato in questa vicenda: il rischio che questa Commissione diventi una “triglia”, bella da vedere, inutile da mangiare, è reale. Ventisette giorni al 12 novembre non lasciano spazio alla dilazione “.

Bonaccorsi non è un nome neutro in questa vicenda. È il Consigliere che il 4 agosto ha portato in Consiglio Metropolitano un ordine del giorno sulla privatizzazione SAC e lo ha visto bocciare dalla stessa coalizione che oggi lo nomina Presidente della Commissione.
Quella sconfitta di agosto ha prodotto effetti. Ha reso pubblica la questione. Ha messo in imbarazzo chi aveva votato contro o si era astenuto. Ha contribuito al cambiamento di clima che ha portato, tra le altre cose, al voto unanime del Libero Consorzio di Siracusa il 17 settembre.

La Commissione Speciale SAC nasce il 15 ottobre 2026. Le offerte non vincolanti degli operatori internazionali scadono il 12 novembre 2026. “Ventisette giorni “non sono tanti, ma sufficienti per dare seguito ai buoni propositi.
Il Patto per la Sicilia orientale ha prodotto in questi mesi la documentazione più completa disponibile pubblicamente sulla privatizzazione SAC, atti formali, analisi economiche, istanze istituzionali, esposti giudiziari che mette a disposizione della Commissione per facilitare le proprie attività.
Il Patto per la Sicilia orientale è disponibile a contribuire con tutta la documentazione prodotta e a partecipare all’audizione pubblica che proponiamo.

La domanda non è se la Commissione nasce. È nata. La domanda è cosa riesce a fare di concreto nei prossimi ventisette giorni o se si rileverà solamente fuffa!

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