Altre ombre sull’amministrazione Cassì, chiesti chiarimenti per le pesanti illazioni di Legambiente Ragusa riprese da Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana

Pesanti affermazioni e illazioni sui rapporti fra amministrazione comunale e la ditta che si occupa della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.
Movimento 5 Stelle cittadino e Sinistra Italiana provinciale chiedono chiarezza sulle cifre che sarebbero state elargite alla ditta, da parte del Comune, a titolo di aumento canone non dovuto.
Sollevano dubbi anche sulla mancata applicazione di penali per il mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata prefissate nel capitolato d’appalto, tutte cose che considerano “regali” alla ditta.

Sono affermazioni gravi, sotto certi aspetti impensabili perché gli amministratori non sembrano così leggeri da fare “regali” di questo tipo, dall’altra la ditta si mostra come ditta seria e affidabile che, come in altre città, garantisce un servizio di eccellenza, in linea con quanto stabilito dai capitolati.
Se si dovesse chiedere chiarezza, questa si sarebbe dovuta esigere molto prima, nella stesura dei piani di raccolta e dei relativi capitolati, già nel 2018, quando non c’era Cassì ma l’allora ex Presidente di Legambiente Ragusa, come assessore della giunta grillina, e in occasione della stesura del capitolato per il nuovo bando di gara sul quale assai tardivamente si sono mosse le opposizioni per ottenere una quanto mai opportuna condivisione.

A questo punto, purtuttavia, l’amministrazione è tenuta a rendere conto puntuale e analitico di tutte le voci del conto economico per la raccolta dei rifiuti, per l’appalto dal 2018 al 2023 e, soprattutto, per le proroghe fino al momento attuale, per fare chiarezza e per sgombrare il campo da ogni possibile ombra sul settore e sui suoi responsabili.

Questa la nota a firma di Najla Hassen, Coordinatrice cittadina Movimento 5 Stelle, e di Angelo Rinollo, Segreteria Provinciale Sinistra Italiana

“Regali” a Busso pagati con la TARI dei cittadini? l’Amministrazione faccia chiarezza

Il M5S e AVS di Ragusa, visto quanto diffuso dall’associazione Legambiente a mezzo stampa, chiedono all’Amministrazione Comunale di Ragusa di fare immediatamente chiarezza sulla cifra di oltre due milioni di euro elargiti alla ditta Busso a titolo di aumento canone, una cifra che lo stesso Comune aveva definito “non dovuta” e superiore persino alle richieste della ditta stessa.

Chiedono inoltre al Comune di applicare alla ditta le penali per il mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata prefissate nel capitolato d’appalto (anche su questo Legambiente aveva chiesto se fosse stato fatto, ma non ha avuto risposta, segno evidente che questi soldi non sono stati chiesti (un altro “regalo” alla ditta?).

Il Comune deve inoltre, quanto prima, istituire il comitato indipendente costituito da cittadini e associazioni, come previsto dalla legge.
Per quale motivo non è ancora stato istituito? Noi pensiamo per paura dei controlli, probabilmente lo stesso motivo per cui il Comune ha respinto la proposta di Legambiente di istituire un comitato tecnico-scientifico che aiutasse l’Amministrazione nella realizzazione della nuova gara di appalto.

A Ragusa abbiamo una delle TARI più elevate d’Italia, e il Comune continua a chiedere soldi ai cittadini per regalarli alla Busso senza valide motivazioni.
I cittadini ragusani, il cui senso civico ha contribuito, più che in altre aree della Sicilia, alla crescita della percentuale di raccolta differenziata, non meritano certo questo trattamento.
È ora che questo finisca, che i responsabili vengano individuati e ne rispondano davanti alla cittadinanza e che ai cittadini venga restituito quanto hanno pagato senza motivo.

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