I consiglieri provinciali DC chiedono assunzioni stabili al Libero Consorzio, non incarichi politici a termine

I consiglieri provinciali DC, Giovanni D’Aquila, Alessio Ruffino e Irene Tidona contrari all’assunzione, al Libero Consorzio, di 6 Istruttori Amministrativi a tempo determinato e parziale

Ragusa, 16 aprile 2026 – Con la Determina n. 170 del 31/03/2026 il Libero Consorzio Comunale di Ragusa ha avviato la procedura relativa all’Avviso di selezione pubblica, per valutazione dei curricula e colloquio, finalizzato all’assunzione di n. 6 Istruttori Amministrativi (ex cat. C), quali unità di personale di supporto agli organi di direzione politica ai sensi dell’art. 90 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL), con contratto a tempo determinato e parziale (50% – 18 ore settimanali).

Si tratta di un atto pienamente legittimo, corredato dai necessari pareri tecnici e contabili favorevoli espressi dai dirigenti dell’Ente. Su questo piano, dunque, non vi sono rilievi da muovere. Tuttavia, come consiglieri provinciali, riteniamo doveroso porre una questione di opportunità amministrativa e politica.

Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa presenta oggi una significativa carenza di personale in organico: a fronte di circa 460 unità previste, i dipendenti effettivamente in servizio risultano poco più della metà. Una condizione che incide sull’efficienza degli uffici e sulla capacità dell’Ente di rispondere in modo stabile e continuativo ai bisogni del territorio.

Per questa ragione ci chiediamo perché, in una fase in cui l’Ente ha ritrovato equilibrio finanziario e solidità amministrativa, si scelga di ricorrere ancora una volta a figure assunte a tempo determinato per funzioni legate al supporto politico, anziché programmare procedure concorsuali pubbliche finalizzate all’assunzione di personale stabile a tempo indeterminato, capace di rafforzare in modo strutturale la macchina amministrativa.

La Provincia ha oggi bisogno soprattutto di tecnici, istruttori, funzionari e personale amministrativo che possano garantire continuità, competenza e presenza duratura negli uffici, non di soluzioni temporanee legate alla durata del mandato politico.

Il punto, quindi, non è la legittimità dell’atto, che riconosciamo integralmente, ma la sua coerenza rispetto alle reali priorità dell’Ente.

Per questo motivo abbiamo predisposto una mozione con cui chiediamo il ritiro dell’avviso e la sua rimodulazione in una prospettiva diversa: trasformare queste opportunità in assunzioni stabili, utili in via definitiva al Libero Consorzio Comunale di Ragusa e all’intera comunità provinciale.

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