È durato poco il legittimo momento di entusiasmo che ci permettevamo per l’apertura della Vallata Santa Domenica e per tutte le opere realizzate con i fondi del PNRR.
Chi ha saputo guardare dietro la vetrina del parco naturale e delle slide, non ha potuto evitare di rendersi conto di una macchina comunale a livello di un motore Porsche dei tempi buoni, una macchina perfetta, con tecnici e dirigenti che, al netto di scelte che possono non essere condivise, esprimono competenze e professionalità di alto livello.
Un orgoglio per la città non tanto le opere in sé ma l’apparato che le ha generato, ancorché favorito dalla pioggia di finanziamenti che, si deve dire, oggi sono la prassi.
Ma la festa dura poco perché si va a sbattere subito con la triste desolazione dell’aula consiliare dove, prima, il lunedì successivo alla festa, emergono le solite questioni di piccolo cabotaggio, le schermaglie, gli ectoplasmi, le non risposte di qualche assessore e i tentativi beceri di qualche altro assessore che vorrebbero mistificare la realtà.
Spazio delle comunicazioni di cui si può fare un tutt’uno, fra seduta ispettiva e quella di mercoledì, dove sono emerse, in tutta la loro evidenza, le frizioni interne alla componente che dovrebbe appoggiare il sindaco, relativamente, per ora in maniera specifica, alla riapertura di via Roma: dichiarazione di aperto dissenso della consigliera Criscione, che conferma la sua posizione, già espressa un anno prima, in occasione dell’atto di indirizzo che voleva la riapertura della via Roma.
Di mezzo le dichiarazioni alla stampa del consigliere comunale assessore Gurrieri che esprime la netta convinzione dell’inutilità dell’apertura della via Roma, dell’inefficacia del provvedimento per le finalità che persegue il sindaco con la sua autonoma decisione, precisata in aula, come scelta non condivisa, dal Presidente del Consiglio Ilardo che, di fatto, ha confermato le divergenze all’interni del cerchio che, forse, comincia a non essere magico
L’ultimo intervento, pesante, quello del consigliere Galifi che non solo ha voluto rispondere alle provocazioni sulla sua posizione di un anno prima, del tutto confermata ma ha voluto sottolineare il suo dissenso.
Ha evidenziato di essere stato portato a conoscenza della decisione solo poche ore prima della sua ufficializzazione, sintomo questo di come girano le cose, oggi, all’interno di quello che era il cerchio magico.
Inoltre, ha ribadito la convinzione, ancorché si tratti di misura sperimentale, della totale inefficacia della decisione, in quanto i problemi della via Roma non sono solo legati al traffico veicolare.
Sottolinea come la stima nei confronti del Sindaco rimanga immutata, ma ha detto quello che sentiva di dire, preoccupato perché tutte le soluzioni sperimentali hanno dei limiti intrinseci, primo fra tutti quello delle difficoltà per far cessare l’esperimento, a proposito del quale ha chiesto se fossero noti i tempi delle verifiche.
Fibrillazioni più ampie sono emerse nella seduta di mercoledì, allorquando la componente a sostegno del amministrazione ha avuto la percezione di non poter garantire il numero legale in aula: nonostante la presenza del consigliere Zagami, solitamente stampella in aula, mancava il consigliere assessore Gurrieri che aveva scelto di organizzare, nonostante la seduta del consiglio comunale, un incontro con i cittadini, all’aperto, in piazza San Giovanni, per spiegare i dettagli del bando per i centri storici, con la presenza dei tecnici del Comune per dare ragguagli e per fissare appuntamenti per gli interessati.
Chi scrive l’avrebbe definita la solita passerella, esponenti della componente consiliare a sostegno del sindaco hanno invece preso male l’assenza, giudicata irresponsabile (ma forse troppo consapevole appunto per mettere in difficoltà l’amministrazione NdR), qualcuno, sotto sotto, cercava di sobillare i colleghi di opposizione, invitandoli, quasi, a far mancare il numero legale, come, poi, è avvenuto, qualcuno si spingeva a dire di Gurrieri: “Pensa a fare campagna elettorale”, sottolineando anche la presenza all’incontro in piazza dell’assessore Pasta.
Il che non può non farci preoccupare della stabilità mentale di questi fantasiosi consiglieri comunali: campagna elettorale, ma per quale candidato?
Considerate le simpatie giovanili di Gurrieri per MPA a cui era vicino e al quale si rivolge costantemente negli ultimi tempi, e considerata la compagnia della Pasta, notoriamente vicina ad ambienti MPA, l’unica da pensare potrebbe essere che i contatti fossero finalizzati ad appoggiare una eventuale candidatura di Gaetano Mauro che, nella sua recente venuta a Ragusa, Raffaele Lombardo aveva lanciato come ipotesi di candidatura a sindaco, da non escludere a priori.
Altrimenti, a chi poteva dedicare il suo tempo Gurrieri, mettendo a rischio la seduta del civico consesso?
Qualcuno si è spinto a dire che Gurrieri potrebbe pensare ad una sua candidatura personale a sindaco, ma sarebbe una amenità, la cosa rientrerebbe nell’archivio degli ingenui desideri, e ce ne sono altri, di giovani sognatori della politica che con le loro fantasie non fanno altro che rafforzare le ipotesi che ci sono già sul tavolo.
Tutte bravissime persone, ma per fare il sindaco ci vuole preparazione, competenza, esperienza, lucidità politica che gli attuali pretendenti non hanno certo dimostrato, di fronte a certe ambizioni, appoggiate anche da improbabili partiti e movimenti dell’ultimo minuto, esclusivamente personali, mille volte meglio un Giuffrida o un Ilardo o un autorevole esponente del Partito Democratico su quali certamente si butterebbero i ragusani benpensanti, invece di affidarsi ai peripatetici della politica che cambiano collocazione solo per trovare la poltrona più comoda.
Su questo scenario di desolazione politica, i consigli comunali perdono valenza e allontanano la gente dalla politica, con preoccupanti sentori di astensionismo su cui nessuno lavora.
In altra parte del giornale, la sintesi dell’esame delle interrogazioni e gli interventi più probanti dei consiglieri.
