Il PD inchioda il deputato regionale: «A Modica racconta meriti sui social, a Palermo vota contro gli emendamenti per il ponte Milano-Palermo, il PalaRizza, la Caitina, il Baden Powell e Villa Cascino».
Modica, 29 settembre 2026 — Due facce, una sola città: quella virtuale dei video sui social e quella reale dei verbali parlamentari a Palazzo dei Normanni.
Il Partito Democratico di Modica, con il segretario cittadino Francesco Stornello e il consigliere comunale Giovanni Spadaro, interviene con nettezza sui lavori della Commissione Bilancio dell’ARS relativi al disegno di legge n. 1200 (variazioni al bilancio regionale 2026-2028), denunciando la condotta politica dell’on. Ignazio Abbate.
«A Modica l’on. Abbate affida ai social la narrazione delle sue presunte battaglie per la città — esordisce il segretario Francesco Stornello —. Poi però, chiuso nelle stanze della Commissione Bilancio a Palermo, quando si tratta di trasformare la propaganda in risorse concrete per la nostra comunità, preme il tasto contrario.
I video si possono montare ad arte, i voti parlamentari no. Le carte parlano chiaro: l’on. Abbate ha scelto di votare contro il futuro di Modica».
I fatti, carte alla mano
Gli emendamenti predisposti su impulso del circolo democratico di Modica, presentati dal parlamentare regionale Nello Dipasquale e sottoscritti dai deputati Cracolici, Venezia e Catanzaro, destinavano per il 2026 risorse mirate sul capitolo di spesa 215704:
500.000 euro per la sistemazione e la messa in sicurezza del ponte “Milano-Palermo”;
1.000.000 di euro per il recupero del palazzetto dello sport “Baden Powell”;
1.000.000 di euro per la riqualificazione del campo sportivo “Caitina – Pietro Scollo”;
1.000.000 di euro per il recupero e la valorizzazione di Villa Cascino;
1.000.000 di euro per la ristrutturazione del PalaRizza.
Quattro milioni e mezzo di euro per la città di Modica. Tutti respinti. E su ciascun atto parlamentare campeggia la medesima annotazione: «Bocciato per il voto contrario dell’on. Abbate». Identico destino è toccato agli emendamenti a favore di Ragusa, Vittoria, Chiaramonte Gulfi e dell’intero territorio ibleo.
Spadaro: «Colpite strutture vitali per i nostri quartieri e per i giovani»
«Non si trattava di contributi a pioggia, ma di un progetto organico per la città — spiega il consigliere comunale Giovanni Spadaro —. Tre impianti sportivi fondamentali come il PalaRizza, la Caitina e il Baden Powell non sono semplici edifici: sono presìdi sociali quotidiani per centinaia di famiglie, giovani e società sportive. Il ponte Milano-Palermo è un nodo cruciale per la mobilità e la sicurezza quotidiana dei modicani. Villa Cascino rappresenta un polmone verde e un pezzo storico della nostra identità pubblica da restituire alla cittadinanza. Bocciare questi interventi significa penalizzare chi vive i quartieri ogni giorno, togliere opportunità alle nuove generazioni e privare Modica di investimenti strategici che non gravavano sul bilancio comunale».
Cimitero: la verità contro la mistificazione
«Sulla vicenda del cimitero comunale assistiamo a un maldestro tentativo di riscrivere la realtà — puntualizza Stornello —. Il Partito Democratico non ha mai fatto mancare il proprio sostegno a un intervento doveroso.
Il primo emendamento utile è stato depositato proprio dall’on. Dipasquale già l’8 settembre, con l’obiettivo di unificare le forze e creare una misura strutturale che desse risposte certe a Modica e agli altri enti locali. Spacciare una discussione sul metodo per una crociata contro la città è pura disinformazione.
E se oggi quell’emergenza è all’attenzione della Regione, il merito primario è solo del comitato spontaneo dei cittadini, che con coraggio e civismo ha denunciato una situazione intollerabile».
La sfida politica
«L’on. Abbate ha il dovere morale e politico di spiegare ai modicani le ragioni del suo “no” al ponte, agli impianti sportivi e a Villa Cascino.
Il problema erano i progetti o il fatto che non portassero la sua firma esclusiva?
Perché quando si antepone la vanità personale o l’appartenenza di fazione all’interesse pubblico, non si sta difendendo Modica: si sta difendendo solo la propria visibilità».
«Il Partito Democratico non si ferma: riproporremo la battaglia per queste opere direttamente in Aula all’ARS, affinché trovino la necessaria copertura finanziaria. Vigileremo con fermezza a Palermo come a Modica. Davanti alle telecamere si può recitare una parte, ma davanti ai voti ufficiali la maschera cade: i video passano, i voti in Commissione restano».
Partito Democratico di Modica
Francesco Stornello – Segretario cittadino
Giovanni Spadaro – Consigliere comunale
