Spesso abbiamo desiderato, da parte di esponenti politici ragusani, iniziative tendenti a tutelare, innanzitutto, la propria dignità personale e politica, cosa non avvenuta a destra e a sinistra. Gente senza attributi, dappertutto.
Non ci possiamo esimere dall’apprezzare la coerenza di alcuni componenti del gruppo Sud chiama Nord di Pozzallo, Maria Migliore, Antonio Monaca, Carmelo Distefano, Angela La Terra che, attraverso un post sulla pagina facebook, si defilano dal partito a seguito delle diaboliche iniziative del leader Cateno De Luca e lo abbandonano.
Questo il post che riportiamo integralmente:
In questi giorni è stato finalmente svelato il senso di tutti i viaggi a Roma di Cateno De Luca.
Tenendo all’oscuro i circoli del partito presenti sui territori, De Luca, ha deciso, pensiamo, in accordo con alcuni suoi fedelissimi “colonnelli”, di accordarsi con “l’associazione meloni & co.” allo scopo di garantirsi un posticino in prima fila alle prossime politiche.
A seguito di indiscrezioni giornalistiche, arrivano in queste ore dichiarazioni su giornali, pagine social e interviste televisive che puntano a giustificare e a presentare questa scelta come un’importantissima decisione strategica per il futuro del partito, dell’Italia e della Sicilia.
Niente di più falso! Riteniamo che farsi aiutare dalla Meloni, con il prestito di due deputati che non possono rientrare, per i loro trascorsi, fra le fila di Fratelli d’Italia, sia una scelta strategica sì, ma finalizzata ad un accordo ben più importante che riguarda l’assetto del centro destra siciliano.
De Luca punta alla candidatura a Presidente della Regione per il centro destra e per avere qualche possibilità di successo doveva ottenere il placet della Meloni considerato che dopo il “caso Armao” Forza Italia sarà costretta a ridimensionare le sue pretese.
De Luca ha un solo pregio, di essere un amministratore capace, ma questa capacità senza la coerenza, unita ad una ambizione personale smisurata e alla disposizione al compromesso ad ogni costo lo rende inaffidabile per la guida della Regione Siciliana e il suo definirsi “post-ideologico” ha il solo scopo di liberarsi da vincoli che ostacolerebbero il suo arrivismo.
Fermo restando che Cateno De Luca può fare e dire quel che vuole, dopo tutti questi anni passati a definire il centro destra “Banda Bassotti”, per usare l’epiteto meno ingiurioso fra tutti quelli che erano regolarmente inseriti nei suoi discorsi, deve tenere conto che questa sua scelta e quello che va dicendo in queste ore sarà probabilmente ciò che decimerà il suo movimento.
I fondatori del Circolo Sud chiama Nord di Pozzallo, per coerenza con i motivi all’origine dell’adesione al partito, considerata la forte accostata a destra di De Luca, e il tradimento del Manifesto Politico di SUD chiama NORD comunicano l’uscita dal partito SUD chiama NORD, la chiusura del Circolo e l’interruzione di ogni attività politica sotto la sigla di un movimento che ha tradito le nostre aspettative e quelle dei siciliani liberi.
Il nostro impegno politico per la città di Pozzallo continuerà con il Movimento “Liberiamo Pozzallo” perché intendiamo contribuire a rendere la nostra città Libera “DALLE IPOCRISIE, DALL’EGO POLITICO, DALLE BUGIE, DALLE FALSITA’, DALLA VECCHIA POLITCA OBSOLETA”.
Contemporaneamente a questo comunicato stampa, la nostra decisione viene comunicata ai vertici del partito con la conseguente chiusura della posizione giuridica dell’Associazione di Pozzallo.
