Seduta del Consiglio comunale dallo squallore infinito

Si inizia con la segnalazione del consigliere Calabrese per il servizio autobotti inefficiente per le utenze non allacciate alla rete idrica che devono essere servite dal Comune.
Risposte vaghe dell’assessore competente Giuffrida che accampa giustificazioni poco convincenti.
Subito dopo si scatena la bagarre con uno scadimento del livello degli interventi a proposito della provocazione di Calabrese per la due giorni di spettacoli organizzati da Ciccio Barone a Marina di Ragusa, Come sempre avviene per ogni evento organizzato da Barone, in qualsiasi angolo sperduto del territorio, non solo provinciale, l‘afflusso di pubblico è sempre ai limiti della capienza e va oltre nei luoghi aperti come poteva essere la location che spaziava da piazza Duca degli Abruzzi a Piazza Malta, passando per la rotonda.
A stagione estiva ormai conclusa, Barone è riuscito a riportare migliaia di persone a Marina di Ragusa, suscitando entusiasmo e riportando, di fatto, alla mente che Barone era uno dei componenti della squadra assessoriale di Cassì, apprezzato assessore, dalle riconosciute capacità al di sopra della media, distante anni luce dalla zavorra che si porta dietro Cassì, segnatamente negli stessi settori di cui si occupava Barone.
Per ogni evento organizzato da Barone, per il cerchio magico di Cassì, leggere e vedere di piazze stracolme di gente non può non essere imbarazzante, pensando a una delle tante estromissioni ed emarginazioni del sindaco, molte delle quali rivelatesi errori madornali.
Cassì ci gira attorno, esaltando tutti gli appuntamenti del fine settimana che hanno vivificato anche Marina di Ragusa, parla del flusso di gente, esalta le peculiarità e i tesori del territorio comunale, non parla certo che i meriti sono tutti suoi, anche altri eventi non sono stati organizzati dal Comune che ne gode indirettamente, Cassì sfrutta l’opportunità di vantare un territorio vivace, Calabrese lo riporta alla realtà e gli dice che il merito è di chi organizza eventi di livello, senza fare il nome di Ciccio Barone e del suo sponsor politico, l’on.le Nello Dipasquale che lo introduce a Palermo dove hanno subito apprezzato le doti e le capacità di Barone.
Del resto, a Palermo sono i primi a capire l’entità e la valenza dei ritorni di folle che riempiono le piazze in maniera impressionante. Soldi investiti bene.
Per l’ennesima volta il consigliere Antoci perde l’occasione per evitare di tirare nel ridicolo amministrazione e maggioranza con le sue difese ostentate e la critica per ogni cosa che dicono le opposizioni, specie quando le parole, i toni e gli atteggiamenti colpiscono in particolare.
Antoci porta in aula consiliare i commenti da bar sul post del sindaco, facendo scadere, non di poco, il dibattito d’aula, se siamo arrivati al punto di intervenire sui commenti dei social, è la fine del civico consesso.
Dalla difesa per il primo cittadino, il suo discorso scivola in becere considerazioni sulle cifre che avrebbero messo a disposizione la Fondazione Federico II e l’ARS, arrivando ai rapporti di collaborazione di Ciccio Barione con l’onorevole Dipasquale, tutte argomentazioni che hanno messo in imbarazzo anche qualcuno dei consiglieri sostenitori del sindaco,
Il tutto concluso dalla onesta precisazione del sindaco che ha specificato come il Comune, l’amministrazione, abbaiano messo a disposizione solo gli spazzi pubblici, cioè nulla.
Chiude le comunicazioni l’intervento del consigliere La Porta che vanta il successo degli eventi a Marina di Ragusa, non manca di segnalare quello che non va nella frazione rivierasca e solleva ancora una volta la sua ossessione, gli scatoloni gialli all’ingresso di Marina, con lo smile, ma il sindaco lo tranquillizza, assicurando che rimarranno sul posto fino a quando ci sarà lui sindaco.

Dei punti all’Ordine del Giorno il primo riguardava il necessario adeguamento dello Statuto del Consorzio Universitario relativamente alla norma sulla designazione del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
La norma regionale, sulla base di precise disposizioni di legge, prevede che due componenti del Collegio siano nominati dalla Regione, terzo che ricopre il ruolo di Presidente viene nominato su indicazione del Comune.
Il Consiglio comunale aveva modificato lo Statuto decidendo per il sorteggio del nominativo, per evitare scelte clientelari imposte dalla politica e, nonostante la specifica richiesta di adeguarsi alla normativa, alcuni consiglieri hanno insistito per non rispettare la norma, ai limiti del paradossale.
Modifica comunque approvata con 15 voti su 23 presenti.

Si passa, poi alla proposta dei consiglieri del Partito Democratico di aumentare il tempo a disposizione per le comunicazioni da 30 minuti a un’ora, per permettere un numero maggiore di interventi che, attualmente, si riducono a tre o quattro per seduta, lasciando fuori quelli di altri consiglieri.
Una proposta che, in Commissione, era stata accettata dai consiglieri a sostegno dell’amministrazione che volevano sfatare il luogo comune di una ex maggioranza solo intenta a boicottare ogni intervento delle opposizioni e ogni proposta tendente a un più democratico confronto in aula.
Un punto che, dopo la relazione del proponente Calabrese, si doveva mettere ai voti, peraltro sulla scia dell’esito positivo in Commissione.
Invece si è assistito ad uno spettacolo squallido, i consiglieri tutti, per un atto praticamente condiviso, sono riusciti a fa arrivare qualcuno della ex maggioranza a tentare il passo indietro, per fare passerella e pronunciare interventi farneticanti, sono riusciti a intervenire ben 19 volte, provocando una bagarre infinita e facendo dire, al microfono, al consigliere Galifi, che si stava assistendo ad uno spettacolo indegno
Addirittura, i resti della ex maggioranza, chiedono una pausa e in sala giunta i toni si alzano in maniera indecente e inadeguata i luoghi.
Alla fine, la modifica, è approvata alla unanimità, ma la tensione stata altissima, dopo scambi e provocazioni indicibili.

Nel contesto dell’accesa bagarre un episodio che narra delle tensioni esistenti nella compagine a sostegno del sindaco e dei rapporti all’interno della coalizione, fra assessori e consiglieri.
Come abbiamo avuto modo di riferire altre volte, uno dei fibrillanti è il consigliere Galifi, di Terra Madre, ormai palesemente in contrasto con molte scelte dell’amministrazione, segnatamente, anche, per la sua professione, per i settori delle opere pubbliche, dell’edilizia e dell’urbanistica, dove, forse, vede, cose che non vorrebbe vedere.
Non a caso lo scontro verbale acceso, nei confronti dell’assessore Giuffrida che vede parlare sottovoce con l’assessore Gurrieri a proposito della sua dichiarazione di voto favorevole per la proposta di Calabrese; dal suo scranno, fuori dai microfoni ma perfettamente compreso da numerosi consiglieri, si rivolge apostrofando l’assessore e minacciando, addirittura, secondo quanto riferito dai consiglieri, di sputtanarlo, non si sa per che cosa, invitandolo al rispetto.
Ormai, in Consiglio si vede e si ascolta di tutto, nelle ultime sedute il linguaggio da trivio dell’assessore Gurrieri all’indirizzo di Calabrese, ora la reazione di Galifi, peraltro persona moderata e dagli atteggiamenti sempre signorili e composti, che perde le staffe e aggredisce verbalmente, senza alcun timore reverenziale, un assessore, tutti episodi che confermano il basso livello di questo Consiglio, del quale ci eravamo resi conto già da tempo, ma che sono anche indice del malessere che grava sulla colazione di governo della città.

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